Il Muse sul territorio

Il sistema MUSE è un network diffuso di musei e sedi territoriali a livello provinciale (e non solo). 
 
 
 
Sezioni territoriali
  • Centro Monitoraggio Ecologico Educazione Ambientale Monti Udzungwa


    Il centro di Monitoraggio Ecologico (Udzungwa Ecological Monitoring Centre, UEMC) è stato istituito nel Parco Nazionale dei Monti Udzungwa, in Tanzania, nel 2006, ed è parte di un programma di conservazione della natura che il Museo delle Scienze svolge in questa zona da quasi 10 anni.

    Gli Udzungwa sono una catena montuosa molto antica coperta di foreste pluviali di eccezionale valore biologico e sorprendente bellezza. La stabilità climatica e persistenza delle foreste per milioni di anni ha favorito l’evoluzione di numerose specie endemiche, che rendono i Monti Udzungwa uno degli hotspot di biodiversità più importanti in Africa e uno dei più ricchi del mondo.

    L’importanza internazionale dell’area e la necessità di monitorarne la biodiversità hanno motivato il Museo a fondare il Centro di Monitoraggio Ecologico, quale struttura di supporto al Parco Nazionale per lo sviluppo di programmi di monitoraggio della biodiversità e di educazione ambientale per le scuole primarie. Dal 2009 il Centro gestisce il primo sito in Africa di una rete pantropicale di stazioni di ricerca per il monitoraggio standardizzato della biodiversità (Tropical Ecology, Assessment and Monitoring). 

    Il personale del Centro, costituito da circa 20 Tanzaniani, lavora a stretto contatto con lo staff del Parco Nazionale per effettuare censimenti delle specie più importanti e per la raccolta dati sullo stato delle foreste.

    Un programma di educazione ambientale per le scuole limitrofe è stato inoltre avviato nel 2008. Il Centro dispone di alloggio per ricercatori, ufficio e risorse per facilitare le ricerche, un’ampia aula per seminari e un ostello inaugurato nel 2010 per condurre corsi di alta formazione sulla biodiversità tropicale rivolti a studenti locali e internazionali.


     
    Mostre e attività
    Tutte le attività
     
    Contatti
    Sez. Biodiversità Tropicale
    Dott. Francesco Rovero
    t. +39 0461 270374
    Orari

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    Tariffe

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    Come arrivare
    Dalle città di Dar es Salaam e Arusha (aeroporti internazionali) prendere la strada per Morogoro e proseguire in direzione di Iringa, fino alla cittadina di Mikumi (120 km da Morogoro) da cui parte la strada di 60 km per il Parco Nazionale dei Monti Udzungwa.
    Il Centro è vicino agli uffici del parco presso il villaggio di Mang’ula. Oltre che in auto (6 ore da Dar es Salaam), Mang’ula è raggiungibile in autobus (da Dar es Salaam bus direzione Ifakara) o in treno (linea TAZARA).
     
  • Museo Geologico delle Dolomiti a Predazzo


    In collaborazione con il Comune di Predazzo, è il Museo specializzato nella geologia delle Dolomiti (dal 26 giugno 2009 parte del prestigioso elenco del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO) in particolare delle Valli di Fiemme e Fassa. Fondato nel 1899 per iniziativa della Società Magistrale di Fiemme e Fassa allo scopo di valorizzare il patrimonio geologico e naturalistico locale e di promuoverne la conoscenza, dal 2012 è sezione territoriale del MUSE.

    Le collezioni geologiche sono costituite da un patrimonio di oltre 11.000 esemplari, tra cui la più ricca collezione di fossili invertebrati delle scogliere medio-triassiche conservata in Italia.
    Il Museo si completa e allarga sul territorio circostante con il “Sentiero geologico del Dos Capèl” fruibile nel periodo estivo.

    Articolato su due piani l'allestimento permette al visitatori di immergersi nei paesaggi dolomitici scoprendone la storia e il significato. Al piano terra il percorso offre una finestra sulle Dolomiti, con l’obiettivo di evidenziarne la centralità nella nascita del pensiero scientifico, approfondire le motivazioni e i criteri sui quali si basa il loro valore universale, fornire chiavi di lettura efficaci per la loro valorizzazione. Il piano interrato, invece, si propone come un viaggio tra le Dolomiti di Fiemme e Fassa presentate nelle loro peculiarità e nei loro rapporti con i massicci montuosi circostanti: il Lagorai, il Catinaccio, il Sella, la Marmolada, i Monzoni.

     N.B. Le tariffe potranno subire variazioni in occasione di eventi speciali o mostre temporanee. Aggiornate al 23 luglio 2013. Del. C.d.A. del 22/07/2013 n. 25

     
    Mostre e attività
    Le forme degli animali: origami
    Fino al 05/03/2017
    Arte e geologia nelle Dolomiti a Predazzo
    Fino al 07/03/2017
    Tutte le attività
     
    Contatti
    Tel: +39.0462.500366

    Orari
    ma-sa: 10.00-12.30 e 16.00-19.00

    Aperto ogni prima domenica del mese a ingresso gratuito

    da 1/06 a 30/09
    ma-do: 10.00-12.30 e 16.00-19.00

    Lunedì chiuso
    Tariffe
    [Valido dal 1.12.2015]
    Intera
    : € 3,50
    Ridotta: € 2,50
    Tariffa famiglia:
    Due genitori con figli minorenni:
    € 7,00

    Un genitore con figli minorenni:
    € 3,50
    Trentino&Fiemme-Motion
    Guest Card
    : gratuito
    Visita guidata: € 3,00 oltre al biglietto di ingresso
     
     
    Come arrivare
    Il Museo geologico si trova in alta Val di Fiemme, a Predazzo, in Piazza SS. Filippo e Giacomo 1.
    Dal casello autostradale della A22 uscita Egna-Ora, S.S. n. 48 fino a Predazzo in piazza Santi Filippo e Giacomo, 1.
     
  • Museo dell'Aeronautica Gianni Caproni


    Fondato nel 1927 dall’ingegnere Gianni Caproni (1886 - 1957) e dalla moglie Timina Guasti, il Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni è il primo museo aziendale sul suolo nazionale e il museo aeronautico più antico al mondo.

    L’attuale struttura - a Mattarello (Tn)  collocata di fianco all’ omonimo aeroporto -  viene inaugurata nel 1992 per raccogliere ed esporre la collezione di rilievo mondiale di aeroplani e cimeli storici raccolti dalla famiglia Caproni nel corso degli anni.

    Tra i pezzi pregiati si contano nove velivoli storici  unici al mondo e centinaia di cimeli. 
    A partire dal 2011, espone a rotazione alcuni pezzi della sua collezione mai prima esposti al pubblico: velivoli, antichi reperti e opere d’arte dedicate alla tematica del volo, parte della collezione Caproni.


    N.B Le tariffe potranno subire variazioni in occasione di eventi speciali o mostre temporanee. Aggiornate al 23 luglio 2013. Del. C.d.A. del 22/07/2013 n. 25

     
    Mostre e attività
    Caccia all'aereo al Museo dell'Aeronautica Caproni
    Fino al 07/01/2017
    Visita guidata alla collezione aeronautica
    Fino al 08/01/2017
    Tutte le attività
     
    Contatti
    t. +39 0461.944 888
    f. +39 0461.944 900

    Orari
    ma-ve: 10.00-13.00 14.00-18.00
    Sa-do: 10.00-18.00
    Tariffe
    [Valido dal 15.10.2015]
    Intera:
    € 4,50
    Ridotta: € 3,00
    Tariffa famiglia:
    Due genitori con figli minorenni:
    € 9,00

    Un genitore con figli minorenni:
    € 4,50


     
    Come arrivare
    Il Museo dell'Aeronautica Gianni Caproni si trova in via Lidorno 3, a Trento e si affaccia sull'aeroporto cittadino, sito circa 2 km a sud di Trento.

    Per chi viaggia con mezzi propri:
    e proviene dall'autostrada A22, si consiglia l'uscita al nuovo casello di Trento Sud imboccando, alla seconda rotatoria, l'uscita per l'Aeroporto “G. Caproni”. Il Museo è dotato di ampio parcheggio antistante.

    Per chi viaggia con mezzi pubblici:
    poiché il Museo non è attualmente raggiunto da alcuna linea urbana, per le scuole e i gruppi organizzati è a disposizione un servizio di navetta gratuito (con orari di andata e ritorno da concordare all'atto della prenotazione), con punto di raccolta nei pressi della stazione ferroviaria di Trento.
     
  • Stazione Limnologica del Lago di Tovel, Tuenno



    La Stazione Limnologica del Lago di Tovel, nata nel 2003 nell’ambito del progetto Life-Tovel, dal 2006 viene utilizzata per le attività di ricerca della Sezione di Limnologia e Algologia sul Lago di Tovel e per la realizzazione di summer school per studenti universitari, attività didattiche per le scuole e per l’interpretazione e mediazione scientifica per il pubblico. 

    Tutte le attività si realizzano in collaborazione con il Parco Naturale Adamello-Brenta e il Comune di Tuenno.

     
    Mostre e attività
    Tutte le attività
     
    Contatti
    Sezione di Limnologia e algologia: dott. Massimiliano Tardio
    t +39 0461.270339

    Orari
    maggio-ottobre: in occasione dello svolgimento di attività didattico-educative e di formazione
    Tariffe
    Orari e tariffe variano a seconda delle attività / Contattare il referente della sezione di Limnologia e algologia
     
    Come arrivare
    Da Trento
    via Mezzolombardo – statale della Val di Non - Denno – Tuenno

    Da Cles

    via Tuenno

    Da nord

    uscita autostrada San Michele a/A, Mezzocorona – Mezzolombardo – Denno – Tuenno
     
  • Museo delle Palafitte del lago di Ledro


    La sponda orientale del Lago di Ledro in Trentino (a N-W del lago di Garda) è zona di importantissimi ritrovamenti archeologici: dagli anni ’30 del secolo scorso varie campagne di scavo hanno portato alla luce i resti di un villaggio di palafitte del Bronzo Antico – Medio (2200-1350 a.C.).
    Nel 2011 il sito è stato proclamato patrimonio dell’UNESCO. 


    L’annesso edificio museale è un tipico esempio di architettura degli anni ’70, pensato e realizzato come “vetrina di vetrine” in modo da non creare barriere alla visione dei reperti sullo sfondo della  zona archeologica dalla quale provengono. Nel 2006 alla “capanna dello sciamano” è stata aggiunta la ricostruzione di una porzione di villaggio sulla sponda dell’emissario del lago.
    Si tratta di uno spazio essenzialmente educativo dove ha luogo il processo di ri-contestualizzazione dei reperti, i quali, in copia, sono collocati in ambienti che aiutano i visitatori a costruirsi un’immagine verosimile della preistoria.
    Il villaggio chiude il cerchio ideale che, dai reperti esposti in museo, passando attraverso l’area del loro rinvenimento, porta alle copie manipolabili. Se nei mesi primaverili ed autunnali il museo offre prevalentemente attività educative e didattiche, nei mesi estivi si propone al pubblico con “Palafittando” un ricco programma di laboratori di archeologia sperimentale ed imitativa, concerti spettacoli, ed eventi a tema.



    N.B Le tariffe potranno subire variazioni in occasione di eventi speciali o mostre temporanee. Aggiornate al 23 luglio 2013. Del. C.d.A. del 22/07/2013 n. 25
     
    Mostre e attività
    Tutte le attività
     
    Contatti
    t.+39 0464.508182
    f.+39 0464.509382

    Orari
    marzo - giugno
    9.00 - 17.00

    luglio e agosto
    10.00 - 18.00

    settembre - novembre
    9.00 - 17.00
    Tariffe
    [Valido dal 15.10.2015]
    Intera: € 3,50
    Ridotta: € 2,50
    Tariffa famiglia:
    Due genitori con figli minorenni:
    € 7,00
    Un genitore con figli minorenni:
    € 3,50


     
    Come arrivare
    Il Museo si trova in Val di Ledro, (Tn) nella frazione di Molina, in Via Lungolago 1

    In macchina
    dal casello autostradale della A22, Rovereto Sud, S.S. n° 240 fino a Riva del Garda. In località Ardaro la S.S. n° 240 conduce in Val di Ledro.

    In autocorriera
     
  • Terrazza delle Stelle, Viote del Monte Bondone
    L’osservatorio astronomico Terrazza delle Stelle, situato nella conca delle Viote del Monte Bondone, lontana dalle luci dei centri abitati, è luogo ideale per l’osservazione del cielo stellato. A pochi chilometri dal capoluogo, l’osservatorio è dotato di potenti telescopi che, con la guida di operatori esperti, diventano strumenti privilegiati per ammirare il firmamento.

    Alle osservazioni astronomiche si affiancano concerti di musica classica e leggera, animazioni di teatro scientifico, spettacoli, racconti per ragazzi, corsi di approfondimento a tema astronomico. Di giorno protagonista è il Sole, che mostra il suo spettacolare volto nascosto grazie a telescopi con particolari filtri.

    La cupola dell’osservatorio è realizzata in acciaio lucidato, soluzione che permette di creare un sorprendente effetto specchio: il panorama diurno e notturno si riflettono sulla cupola, metafora del rapporto tra cielo e terra, antico quanto l’uomo.
    Strumento principale dell’osservatorio è un telescopio riflettore da 80 cm di diametro, controllato al computer, che permette incredibili osservazioni: ad esso si affiancano altri 6 strumenti per osservare il cielo in ogni suo aspetto.

     
    Mostre e attività
    Tutte le attività
     
    Contatti
    t. +39 0461.270311
    f. +39 0461.270322
    Orari
    La Terrazza delle Stelle è aperta durante le attività in calendario e su prenotazione.
     
    Tariffe
    L'accesso alla Terrazza è libero.
    A pagamento le attività.
    Intero: 3,50 euro
    Ridotto: 2,50 euro
    Tariffa famiglia:
    Due genitori con figli minorenni:
    € 7,00

    Un genitore con figli minorenni:
    € 3,50

    Gratis: bambini fino a 14 anni
     
    Come arrivare
    Da Trento
    SP 85 del Monte Bondone direzione Viotte
    via Sardagna - Candriai - Vaneze - Vason
    oppure via Sopramonte - Candriai - Vaneze - Vason
    autocorriera per il Monte Bondone

    Da Riva del Garda

    Strada SS 45 bis Gardesana occidentale,
    direzione Trento, SP 84 Valle di Cavedine
    direzione Monte Bondone
     
  • Giardino Botanico Alpino, Viote di Monte Bondone

    Il GBA Viote è uno dei più antichi e grandi delle Alpi, con i suoi 10 ettari ed una collezione che comprende circa 2000 specie di piante di alta quota, molte delle quali a rischio d’estinzione, in rappresentanza  delle montagne di tutto il Mondo.

    Un ambiente estremo, fragile ed unico, che si snoda tra aiuole rocciose, laghi, torbiere, praterie fiorite e boschi. Conoscerlo parla di noi stessi e di come ci relazioniamo alla Natura, parla di coltivazioni di montagna, dell’arte erboristica, delle specie medicinali, tintorie e velenose, del cambiamento climatico e della nostra responsabilità verso l’Ambiente.

    Scopri il ricco calendario estivo con visite, laboratori, eventi e proposte per tutti i gusti... dal pane alle tinture vegetali agli aperitivi “selvatici”!



    Per scuole e gruppi organizzati si effettuano attività tutto l'anno (su prenotazione).




    L'autunno al Giardino | ottobre e novembre 2016​

    La suggestiva fioritura del Polygonum affine, pianta proveniente dalla zona Hymalaiana.​​

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    Mostre e attività
    Tutte le attività
     
    Contatti
    t. +39 0461 948050



    Orari
    giugno e settembre
    09.00 - 17.00

    luglio e agosto
    09.00 - 18.00
    Tariffe
    Le tariffe potranno subire variazioni in occasione di eventi speciali o mostre temporanee.

    Ingresso a pagamento dal
    1 giugno al 31 agosto.
    [Valido dal 24.05.2016 per Del. C.d.A. nr.10]
    Intero
    : € 3,50
    Ridotto: € 2,50
    Tariffa famiglia:
    Due genitori con figli minorenni:
    € 7,00

    Un genitore con figli minorenni:
    € 3,50

    Stagionale individuale e famiglia:
    € 8,00.
    Il biglietto acquistato consente l’ingresso a tariffa ridotta al MUSE


     
    Come arrivare
    Il Giardino Botanico Alpino si trova alle Viote del Monte Bondone, a 1540 m s.l.m., vicino a Trento.

    Da Trento
    - autocorriera per il Monte Bondone (per gli orari visita il sito http://www.ttesercizio.it)
    - SP 85 del Monte Bondone direzione Viote.
    - via Sardagna - Candriai - Vaneze - Vason
    - oppure via Sopramonte - Candriai - Vaneze - Vason

    Da Riva del Garda

    strada SS 45 bis Gardesana occidentale, direzione Trento, SP 84 Valle di Cavedine  e poi direzione Monte Bondone.





     
Sezioni convenzionate
  • Centro Studi Adamello "Julius Payer"


    Nel suggestivo anfiteatro morenico che abbraccia i fronti dei ghiacciai della Lobbia e del Mandron, a 2434 metri di altitudine, ha sede il Centro studi Adamello intitolato a Julius Payer (1841-1915).Ideato dalla Società degli alpinisti tridentini, il Centro è stato ricavato nel 1994 dalla ristrutturazione della Capanna Mandròn (già Leipziger Hütte, risalente al 1878).

    Raccoglie informazioni relative ai ghiacciai, dalla formazione alla loro dinamica e senza dimenticare gli importati aspetti naturalistici, ambientali, geologici e sociali che essi rivestono.Il vicino rifugio Mandrone, che dà ospitalità ai visitatori, è l'ideale punto d'incontro con le guide alpine per le escursioni guidate sui ghiacciai dell'Adamello.
    A questo riguardo, il Centro ha realizzato un itinerario alpinistico sui tre ghiacciai Mandròn, Lobbia e Lares , importante dal punti di vista storico e scientifico.   

     
    Mostre e attività
    Tutte le attività
     
    Contatti
    t. + 39 0461.981871
    t. + 39 0461 270311
    Orari
    20 giugno - 20 settembre
    Tariffe

    ​Ingresso libero

     
    Come arrivare
    Ubicato nella ex Capanna Mandrone, il Centro dista cinque minuti di cammino dal rifugio Mandrone Città di Trento. 

    dal rifugio Bédole "Adamello Collini"

    m. 1641 in Val Genova (a 16 km da Carisolo), per il sentiero 212, che passa dal vecchio rifugio

    dal Passo del Tonale
    m. 1882 sentiero 209 fino al Passo del Paradiso m. 2573 (anche in funivia), quindi dalla Capanna Presena m. 2729, per la Vedretta omonima al Passo del Maroccaro m. 2973 - ore 4.30; usufruendo della funivia
     
  • Centro Visitatori e Area didattica "Monsignor Mario Ferrari" - Tremalzo


    Inaugurato nel 2011, il Centro Visitatori e Area Didattica “Monsignor Mario Ferrari”, è situato a circa 1600 m di quota, nella conca di Tremalzo in Valle di Ledro, e ricavato dalla ristrutturazione della ex malga di Tiarno di Sotto.

    Pensato per valorizzare e conoscere il Sito di Importanza Comunitaria Tremalzo-Tombea, mediante spazi dedicati a centro didattico ed espositivo, è composto di tre ambienti, con diverse funzioni: un’area espositiva permanente di circa 120 metri quadri che, mediante un percorso scandito dal succedersi delle stagioni, permette di scoprire l’ambiente di Tremalzo e le sue peculiarità; una sala multifunzionale per attività divulgative, riunioni e conferenze e infine una sala didattica. 

    Il progetto propone un percorso in grado di suggerire una visione complessiva della zona naturalistica di Tremalzo, abbracciandone i diversi aspetti, dall’orografia alla geologia alla paleoglaciologia, dalla flora alla fauna locale e alpina, dalla storia agli usi e costumi di valle basando la propria narrazione sul succedersi delle stagioni.

     
    Mostre e attività
    Tutte le attività
     
    Contatti
    t. +39 0461.270311
    f. +39 0461.270322
    Orari
    Per info aggiornate contattare Francesco Rigobello 0461.270354
    Tariffe

    Ingresso gratuito

     
    Come arrivare
     
  • Arboreto di Arco


    L’Arboreto di Arco è un lembo dell’antico parco che l’Arciduca Alberto d’Asburgo aveva creato attorno alla sua villa a fine ottocento. Grazie al clima mite che Arco vanta per la presenza del lago di Garda, può ospitare una ricca vegetazione sempreverde di piante delle zone calde.

    Si caratterizza per le molte conifere nordamericane, piante del sud est asiatico e piante mediterranee. Oggi nell’Arboreto sono presenti poco meno di 200 diverse specie di alberi e arbusti disposti su un’area di circa 1 ettaro.
    L’Arboreto rivolge la sua azione principalmente verso attività di educazione ambientale e monitoraggio fenologico (ossia delle fasi di sviluppo delle piante).

    Gestito dal Comune di Arco in collaborazione con il personale del Servizio Provinciale della Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale e con il Museo delle Scienze di Trento l'arboreto svolge attività di mediazione culturale. 


     
    Mostre e attività
    Tutte le attività
     
    Contatti
    Comune di Arco
    t. 0464.583636
    f. 0464.518631
     
    Museo delle Scienze
    t. 0461.270311
    f. 0461.233830
    Orari
    aprile-settembre
    8.00-19.00
    ottobre-marzo
    9.00-16.00
    Tariffe
    Ingresso gratuito
     
    Come arrivare
    L'Arboreto si trova ad Arco, in via Fossa Grande all'inizio della strada che conduce alla località Laghel.

    Per chi proviene da Sud:

    dal casello autostradale della A22, Rovereto Sud, si imbocca la S.S. n° 240 fino a Nago, ove diparte la S.S. n° 240 DIR. che conduce ad Arco.

    Per chi proviene da Trento:

    S.S. n° 45 bis della Gardesana Occidentale fino ad Arco (38 km).
     
  • Museo Storico Garibaldino di Bezzecca


    Nel 1866, durante la Terza guerra di indipendenza, Bezzecca fu teatro della famosa battaglia garibaldina. Nel corso della Prima guerra mondiale la Valle di Ledro si trasformò nuovamente in campo di battaglia e, dopo la fine del conflitto, la Chiesa del Colle di Santo Stefano accolse i caduti del 1866 e quelli della Grande Guerra, diventando così Monumento Ossario posto sotto l’Alto patronato del Ministero della Difesa.


    Nel corso degli anni presso la Chiesa sono stati raccolti numerosi cimeli ed ex voto, poi trasferiti e sistemati nella nuova sede, presso l’ex lavatoio, nel centro di Bezzecca; la collezione si è arricchita nel tempo con oggetti e documenti messi a disposizione dal Museo storico in Trento.Nel dicembre 2004 è stato costituito il “Parco Museo Bezzecca 1866”, come sezione del Museo storico in Trento; nel 2009 la sua gestione è stata affidata al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, sezione del Museo delle Scienze di Trento. Nel Museo si possono consultare numerose pubblicazioni su Garibaldi e la Prima guerra mondiale e acquistare i testi editi dalla Fondazione Museo storico del Trentino.


    È possibile fruire del servizio di visita guidata (per gruppi) oppure di Audio-guida (per singole persone) che accompagna nel percorso sui luoghi teatro delle battaglie.​Nel il periodo scolastico si effettuano visite guidate didattiche al Museo e al Colle Santo Stefano.
    Il 21 luglio di ogni anno viene organizzata la commemorazione della battaglia del 1866, con mostre e manifestazioni. 

     
    Mostre e attività
    Tutte le attività
     
    Contatti
    Museo delle Palafitte lago di Ledro
    t. 0464 508182
    Orari
    giugno-settembre
    mer-do: 10.00 -13.00 14.30-19.00 
    Altri periodi su prenotazione
     
    Tariffe
    Ingresso gratuito
    Visite guidate per gruppi:
    3 € a persona (t.0464 508182)

    Visite guidate didattiche:
    (t.0461 228502/222916)

     
    Come arrivare
    Il museo si trova a Bezzecca, in via Lung’Assat Salvatore Greco 2
     
  • Riparo Dalmeri

    ​Il Riparo Dalmeri è un sito archeologico preistorico molto rilevante per la storia trentina ed europea, oggetto di circa 20 anni di scavi, dal 1991 al 2009. Il sito, per la ricchezza e la buona conservazione dei ritrovamenti, ha consentito di comprendere le abitudini, le attività e il rapporto col territorio montano da parte degli uomini che vivevano nella zona alla fine del Paleolitico, circa 13.000 anni fa.

     
    Mostre e attività
    Tutte le attività
     
    Contatti
    ​Per info: t.+39 0461 270311

    Orari
    ​Il Riparo Dalmeri è visitabile nei mesi estivi con possibilità di visite guidate. Per ulteriori info contattare il Museo.
    Tariffe
    ​Orari e tariffe variano a seconda delle attività. Per ulteriori info contattare il Museo.
     
    Come arrivare
    ​Da Trento (93 km):
    Percorrere la Valsugana fino a Primolano, prendere il bivio per Enego. Arrivati ad Enego proseguire seguendo le indicazioni per "Piana della Marcesina/Rifugio Barricata". Parcheggiare e proseguire a piedi su strada forestale seguendo le indicazioni in loco (km 1,0 circa).
    Da Asiago (30 km):
    Percorrere la SP 76, direzione Enego, e dopo Foza imboccare il bivio che conduce a "Piana della Marcesina/Rifugio Barricata". Parcheggiare e proseguire a piedi su strada forestale seguendo le indicazioni in loco (km 1,0 circa).