Organi istituzionali

​​​​​​​​​​​​​​​​

 
 
Stefano Zecchi

[Coming Soon] ​



 
 ​​
 
​​Michele Lanzinger

Il Museo delle Scienze è diretto da Michele Lanzinger, laureato in Scienze geologiche e dottore di ricerca in Scienze antropologiche. Il suo ambito di ricerca si riferisce al popolamento umano delle Alpi nella preistoria, tema sul quale ha svolto ricerche di campagna e sui cui ha pubblicato numerosi articoli scientifici. 
Nominato conservatore della Sezione di Geologia e paleontologia umana del Museo delle Scienze nel 1988, ne è divenuto direttore nel 1992. Da allora ad oggi Lanzinger ha sviluppato un intenso programma di mostre temporanee che ha portato ad un larghissimo incremento del numero dei visitatori del Museo. Ha promosso anche l’azione didattica del Museo, che ora è utilizzato dal 70% della popolazione scolastica trentina (dati 2010).
​ Dal 1997 al 2004 è stato presidente dell’ANMS, Associazione nazionale dei musei scientifici. Dal 2011 è l’unico rappresentante italiano del consiglio di amministrazione di ECSITE, la rete europea dei musei e dei centri della scienza.

 
Laura Velia Strada

[Coming Soon]


 
 ​​
 
Alberto Pacher

[Coming Soon]




 
 ​​
 
Il comitato scientifico, organo consultivo del museo, è composto da un minimo di tre persone ad un massimo di cinque, nominate dal Consiglio di Amministrazione del museo, su proposta del Direttore, tra esperti di comprovata preparazione, competenza ed esperienza nell’ambito scientifico di riferimento.
Resta in carica per la durata prevista per il consiglio di amministrazione. Il comitato ha compiti di consulenza tecnico-scientifica, e in particolare:
 
contribuire a definire gli indirizzi generali dell’attività scientifica del museo;
esprimere pareri e valutazioni in merito al programma annuale e pluriennale di attività
nonché a singole iniziative scientifiche o operazioni di scambio culturale.
 
Roberto Battiston

Nel 1976 vince il concorso per la Classe di Scienze presso la Scuola Normale di Pisa. Nel 1982 ottiene il Dottorato di Terzo Ciclo presso l’Università di Parigi IX. Nel 2012 si trasferisce presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento, per costituire un nuovo Centro Nazionale dell’ INFN, il  TIFPA (Trento Institute for Fundamental Physics and Applications) dedicato alla fisica e tecnologia spaziale nel settore delle astroparticelle. A Trento insegna Fisica Sperimentale presso il Dipartimento di Fisica. Nel corso di oltre 30 anni ha svolto collaborazioni scientifiche internazionali, prima nel campo della fisica sperimentale delle interazioni fondamentali agli acceleratori e, negli ultimi vent’anni, nel settore spaziale, studiando i raggi cosmici.
Nel 2003 inizia un programma di ricerca con l’obbiettivo di sfruttare le fasce come sensori per fenomeni su grande scala, di origine geofisica o astrofisica. Nel 2005 ha realizzato e messo in orbita sulla Stazione Spaziale Internazionale l’esperimento LAZIO-SiRAD, un dimostratore tecnologico dedicato allo studio della stabilità delle particelle intrappolate nelle fasce di Van Allen l’osservazione dallo spazio di fenomeni geofisici; nel 2007 ha proposto alla CNSA, l’agenzia spaziale Cinese, la partecipazione dell’Italia alla realizzazione del rivelatore di particelle energetiche del satellite CSES, il primo satellite cinese dedicato al monitoraggio dei fenomeni sismici dallo spazio. Dopo avere ricevuto un grant iniziale dall’ESA, ha vinto nel 2012 un progetto  triennale del bando FP7-SPACE, con ruolo di coordinatore. Appassionato divulgatore scientifico, ha collaborato con La Stampa e Il Corriere della Sera. Da 7 anni collabora con la rivista Le Scienze tenendo una rubrica mensile sui temi della fisica astroparticellare “Astri e Particelle” e un omonimo blog sul portale della rivista Le Scienze. E' stato Direttore Scientifico del POST, il Museo Scientifico di Perugia (2000-2003). Nel 2011 ha fondato con Edoardo Boncinelli e Giulio Giorello la Festa di Scienza e Filosofia di Foligno.
 
Barbara Mazzolai

Da 1999 al 2004 ha ricoperto una posizione al Centro di Ricerca di Microtecnica (CRIM Lab, ora l’Istituto di Bio-robotica) del SSSA come assistente ricercatore e, dal 2004 al 2009, come assistente professore in Ingegneria biomedica al SSSA. E'
cofondatrice del Centro di Ricerca in Tecnologie marine e Robotica marina della SSSA di Livorno.  Dal 2009 al 2011 è stata team leader presso il Centro di Micro-BioRobotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Dal 2011 è coordinatrice del Centro. Nel 2010 ha ricevuto il premio "Marisa Bellisario" per le sue attività scientifiche e di gestione del progetto europeo DustBot  per migliorare l'igiene urbana e la qualità della vita dei cittadini. Nel 2013 ha ricevuto la Medaglia del Senato della Repubblica Italiana per le sue attività scientifiche in biomimetica e biorobotica.
La sua attuale attività scientifica si focalizza sulla Soft Robotica. I principali modelli biologici di suo interesse sono piante e animali, studiati con l’intento di progettare e sviluppare nuove tecnologie bioispirate e soluzioni robotiche per incrementare così le conoscenze sui sistemi biologici utilizzati come modello. E' coordinatrice del progetto europeo PLANTOIDE-FET.
E' stata membro della Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma quadro nel campo della robotica e ICT, e della Fondazione portoghese di Scienza e Tecnologia nel settore ambientale e della salute.
È editore associato per la rivista di Micro-BioRobotica e per il Giornale di frontiere in Bionica e Biomimetica. È membro del comitato di redazione della Rivista di Soft Robotica e della Rivista Internazionale di Bionica e Biomeccanica applicate e membro del IEEE e della Società di Ingegneria in Medicina e Biologia e della Società di Robotica e Automazione. 
 
Telmo Pievani
 
E' professore associato presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli studi di Padova, dove ricopre la prima cattedra italiana di Filosofia delle Scienze Biologiche e di Antropologia.
Filosofo della biologia ed esperto di teoria dell’evoluzione, è autore di 152 pubblicazioni nel campo della filosofia della scienza.

Fa parte del Comitato Etico e del Comitato Scientifico della Fondazione Umberto Veronesi. E' socio corrispondente dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti per la classe di Scienze, Socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze di Torino per la classe di Scienze, membro della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica, componente del Direttivo dell’Istituto Italiano di Antropologia.
Fa parte dell’Editorial Board di riviste scientifiche internazionali come Evolutionary Biology e Evolution: Education and Outreach.
E’ direttore di Pikaia, il portale italiano dell’evoluzione.
Componente del Consiglio Scientifico del Festival della Scienza di Genova, collabora con diverse case editrici come consulente scientifico. Insieme a Niles Eldredge, è stato direttore scientifico del progetto enciclopedico “Ecosphera - Il futuro del pianeta” di UTET Grandi Opere (2010). Ha curato il volume ottavo (“Le scienze e le tecnologie”) dell’enciclopedia “La Cultura Italiana” di UTET Grandi Opere (2010), diretta da Luigi Luca Cavalli Sforza. Insieme a Niles Eldredge e Ian Tattersall ha curato l’edizione italiana rinnovata della mostra internazionale “Darwin. 1809-2009” (Roma-Milano-Bari 2009-2010). Insieme a Luigi Luca Cavalli Sforza è curatore del progetto espositivo internazionale “Homo sapiens: la grande storia della diversità umana” (Roma, Palazzo delle Esposizioni, 2011-2012; Trento, 2012-2013; Novara, 2013). Collabora con Il Corriere della Sera e con Le Scienze, Micromega e L’Indice dei Libri.
 
Prof. Roland Psenner

E’ professore ordinario di limnologia presso l’Istituto di Ecologia della stessa Università dal 1997, dove ha servito come Preside della facoltà di Biologia (2008-2012) ed è attualmente Vicerettore. È esperto di biochimica dei sistemi acquatici in ambienti alpini. Da un background di ricerca in biochimica e microbiologia, ha poi progressivamente spostato l’attenzione scientifica verso i sistemi alpini in senso globale e nel contesto dei cambiamenti climatici. E’ presidente dell’ International Scientific Committee of Alpine Research e fa parte del programma di ricerca Alpine Space – Man and Environment sugli ecosistemi alpini. Ha pubblicato oltre 130 articoli scientifici e oltre 30 capitoli di libri.
 
Prof. Luigi Boitani 

E’ professore ordinario di Biologia della conservazione ed Ecologia Animale presso l'Università La Sapienza di Roma ed è uno zoologo di fama mondiale, soprattutto per gli studi sul lupo e grandi carnivori, condotti a partire dagli anni ‘70. E’ stato Presidente della maggiore società scientifica per la biologia della conservazione (Society for Conservation Biology), è Membro del Comitato Direttivo della Species Survival Commission, IUCN (Unione Mondiale per la conservazione della Natura – Ginevra), è Presidente del Large Carnivore Initiative for Europe, SSC/IUCN, Switzerland e dell’Istituto di Ecologia Applicata, Roma (dal 1987). Ha pubblicato 10 libri e oltre 300 contributi scientifici (su riviste e libri) e altrettante comunicazioni a congressi, e circa 80 rapporti tecnici. 
 
Luigino di Fabio - Presidente

 
Emanuele Bonafini - Revisore

 
Anna Campregher - Revisore