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Postnatural gardening. Incontri, proiezioni e laboratori in Agorà

1280x800 (14) Incontri Postnatural gardening

MUSE Agorà diventa un giardino di idee, storie e relazioni attraverso eventi, laboratori, proiezioni e letture partecipative.

Scopri il programma

Blanca Gracia - Tabù, 2016

Institute for Postnatural Studies - Metaphysics of mixture. Notes on postnatural gardening

Noor Abuarafeh - Am I The Ageless Object in the museum?, 2018

Seba Calfuqueo - Mapu Kufüll (Land seafood/Mushrooms), 2020

Hedera - pubblicazione di Queer Ecology, Ecotransfemminismo ed Ecosessualità

Jumana Manna - Foragers, 2022

Shireen Seno - To Pick a Flower, 2021

Leandro Listorti - Herbaria, 2022

Aterraterra - Critical Seeds of Resistance (Photo Credits Dominique Koch)

Aterraterra (Photo Credits Valeria Monti)

Monica Gagliano - Così parlò la pianta

Gli incontri

🗓 Sabato 9 marzo 2024 dalle 19 alle 21
Inaugurazione Postnatural gardening
Metaphysics of mixture. Notes on postnatural gardening

Lettura performativa dell’ Institute for Postnatural Studies con Gabriel Alonso e Lorenzo Zerbini e guida alla mostra con l’Institute for Postnatural Studies e le ricercatrici e i ricercatori MUSE.

La lettura performativa Metaphysics of mixture. Notes on postnatural gardening racconta le piante come archivi viventi delle connessioni elementari che la vita può stabilire con il mondo. La perfomance dell’Institute for Postnatural Studies mostra una storia botanica nascosta ed esoterica, attraverso spostamenti di semi e correnti di spore, mappando e mescolando resoconti di migrazioni e frammentazioni. Due voci parallele svelano un immaginario magico attraverso immagini e sequenze musicali che, passando dalla teoria, alla poesia e alla sperimentazione sonora, avvolgono chi ascolta con storie di colonialismo, sciamanesimo e creature vegetali.

Ingresso gratuito su prenotazione.
Per il brindisi si ringrazia Ferrari Trento.

🗓 Martedì 19 marzo 2024 dalle 18 alle 20.30
Pratiche ecologiche di cura interspecie

Una tavola rotonda con BAU – Istituto per le arti contemporanee e l’ecologia di Bolzano, La foresta – Accademia di comunità di Rovereto, ife collective – Collettivo curatoriale di Vicenza, con Alice dal Gobbo – ricercatrice UniTN e il contributo video di Hedera – pubblicazione di Queer Ecology, Ecotransfemminismo ed Ecosessualità.

📽 A seguire, proiezione del film di Jumana Manna, Foragers (2022) 64′ V.O. con sottotitoli in inglese.

Foragers descrive i drammi legati alla pratica della raccolta di piante selvatiche commestibili in Palestina/Israele con umorismo ironico e un ritmo meditativo. Girato sulle alture di Golan, in Galilea e a Gerusalemme, il film utilizza finzione, documentari e filmati d’archivio per ritrarre l’impatto delle leggi israeliane sulla protezione della natura e le usanze che la circondano. Le restrizioni vietano la raccolta del carciofo ‘akkoub andza’atar e hanno comportato multe e processi per centinaia di persone sorprese a raccogliere queste piante autoctone. Seguendo le piante dallo stato selvatico alla cucina, dagli inseguimenti tra raccoglitori e pattuglie israeliane, alle difese in tribunale, Jumana Manna (Princeton, 1987), regista e artista palestinese, cattura la gioia e la conoscenza incarnate in queste tradizioni insieme alla loro resilienza di fronte ai limiti normativi. Riformulando i termini e i vincoli della conservazione, il film solleva interrogativi sulle politiche dell’estinzione, su chi determina cosa deve estinguersi e cosa continuare a vivere, e sulle politiche di alienazione dalla terra.

Ingresso gratuito con prenotazione.

🗓 Martedì 26 marzo 2024 dalle 18.30 alle 21
Raccogliere fiori

Una serata di proiezioni di film per ridefinire le relazioni tra umanità e piante, attraverso lo sguardo di Shireen Seno e Leandro Listorti.
Segue una visita guidata alle collezioni botaniche del MUSE – su prenotazione.

📽 Shireen Seno, To pick a flower (2021) 17′ V.O. con sottotitoli in inglese.

Il video saggio di Shireen Seno (Giappone, 1983) esplora la trasformazione e la mercificazione della natura attraverso fotografie d’archivio dell’occupazione coloniale americana delle Filippine nella prima metà del XX secolo, raccontando il legame tra l’imperialismo e lo sfruttamento delle risorse “naturali”, tra la fotografia e il capitalismo.

📽 Leandro Lisorti, Herbaria (2022) 83′ V.O. con sottotitoli in italiano.

Il documentario sperimentale di Leandro Listorti (Buenos Aires, 1976) riflette sulla cura e conservazione delle piante e dei film, creando narrazioni parallele che si intrecciano tra collezioni botaniche e archivi di pellicole. Attraverso la magia del cinema, botanici e archivisti cinematografici lavorano fianco a fianco nei loro laboratori, in Argentina o in Germania, conservando meticolosamente i materiali. Listorti arricchisce questo mix di filmati botanici d’archivio con sue riprese personali, intrecciando le temporalità del racconto. Il regista descrive così gli atti di resistenza e cura alla base della conservazione della biodiversità botanica, così come delle pellicole filmiche, entrambe opere d’arte in via d’estinzione.

Ingresso gratuito su prenotazione.

🗓 Mercoledì 17 aprile 2024 dalle 18 alle 19.30
Critical Seeds of Resistance. Semi di resistenza

Un incontro-laboratorio aperto a persone di ogni età per conoscere il collettivo palermitano di ricercatori-artisti-agricoltrori Aterraterra.

Le loro ricerche e il progetto transnazionale Critical Seeds of Resistance da loro ideato, consentono di ripensare attivamente il nostro rapporto con le piante e gli ortaggi in particolare, attraverso il racconto delle storie dei semi e della Critical Seeds Library. Dopo una prima parte introduttiva, le/i partecipanti al laboratorio potranno trapiantare negli orti del MUSE alcuni semi resistenti presenti nella biblioteca creata da Aterraterra. Queste nuove coltivazioni andranno a creare delle “Postvarietal Experimental Evolutive Communities”, ovvero mix di diverse varietà di una specie di ortaggi con specifiche resistenze che incrociandosi e rimescolandosi geneticamente non solo esprimono caratteri sempre diversi e imprevedibili, ma si adattano alle condizioni eco-climatiche del luogo di coltivazione. Si può prevedere così una possibile moltiplicazione delle capacità di adattamento, specialmente in un contesto soggetto a importanti cambiamenti climatici, come il territorio trentino. Queste comunità di semi aprono una possibilità di riflessione e di critica al concetto umano di varietà e di purezza in agricoltura e mettono in discussione le classificazioni delle varietà di piante alimentari che siamo abituati a mangiare.

Ingresso gratuito su prenotazione.

🗓 Martedì 23 aprile 2024 dalle 18.30 alle 20.30
Così parlò la pianta

In collaborazione con la libreria Due punti invitiamo alla formazione di un gruppo di lettura sul libro Così parlò la pianta di Monica Gagliano per confrontarsi e dialogare con l’autrice e le/i ricercatorici/ori botanici del museo sul ripensamento del nostro rapporto con il mondo della botanica.

Muovendosi tra autobiografia e indagine scientifica, Così parlò la pianta ci spinge a considerare le piante non come oggetti, bensì come esseri dotati di soggettività, coscienza e volontà, e dunque capaci di un punto di vista e di una voce distinti. Gagliano racconta i suoi incontri ravvicinati con le piante, ma anche con sciamani e mistici di tutto il mondo, integrando queste esperienze con una rigorosa presentazione delle recenti e importanti scoperte scientifiche sulla comunicazione e la cognizione nel mondo vegetale. Perché «il mondo vegetale non ha mai smesso di insegnare agli esseri umani, e noi, ascoltando, non abbiamo mai smesso di imparare». Così parlò la pianta è un invito all’ascolto, al dialogo e al confronto, per un cambiamento che è ancora possibile.

Ingresso gratuito su prenotazione.

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