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Coltiviamo innovazione

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A MUSE Agorà approda un nuovo progetto che racconta le nuove frontiere dell’agricoltura tra tecnologie, sostenibilità e lotta al cambiamento climatico.

Un percorso interattivo per capire come è cambiata e come si sta sviluppando l’agricoltura grazie al mondo della ricerca, alla collaborazione tra chi produce e chi trasferisce l’innovazione in campo, a chi sviluppa soluzioni digitali per la transizione ecologia, a chi rende disponibili finanziamenti e contributi, anche per mezzo della PAC (Politica Agricola Comune) che supporta lo sviluppo rurale di aziende agricole.

Tre stazioni (+ una) per conoscere il settore primario da un nuovo punto di vista:
       •  L’agricoltura e la sfida del cambiamento climatico
       •  Innovazioni e tecnologie per lo sviluppo rurale
       •  Paesaggio agricolo, una questione di equilibrio

Un messaggio per il futuro possibile dell’agricoltura
Al termine della visita potrai scrivere un messaggio che verrà trasmesso al Presidente della Repubblica.

L’allestimento, realizzato in collaborazione con Image Line, si inserisce all’interno del progetto CAP4AgroInnovation, co-finanziato dall’Unione Europea, nato per veicolare l’innovazione in ambito agricolo, grazie a azioni mirate a far conoscere alle giovani generazioni di agricoltori, alle/i studentesse/enti e alla società civile le opportunità di evoluzione del comparto agricolo verso produzioni più sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

Il progetto si compone anche di un percorso formativo rivolto a studentesse e studenti, docenti e giovani ricercatrici/ori e di azioni di informazione rivolte alla società nel suo complesso.

  • 📸 Sfoglia l'album fotografico
  • 📖 Scarica il KIT per prepararti alla visita
  • 🎧 Ascolta il podcast "Coltiviamo Innovazione"
  • 📽 Guarda i video del progetto CAP4AgroInnovation
  • 📚 Scopri le attività per le scuole
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Le opinioni espresse appartengono tuttavia al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea. Né l’Unione europea né l’amministrazione erogatrice possono esserne ritenute responsabili.