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Dalle Viote a tutto il mondo: i semi girovaghi di “Delectus Seminum”

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16 marzo 2023

Risale al 1959 il primo numero di “Delectus Seminum”, la pubblicazione con cui il Giardino Botanico Alpino delle Viote, sede territoriale del MUSE, da oltre mezzo secolo registra gli scambi di semi avvenuti con orti e giardini di tutto il mondo. Oggi è in stampa il 50esimo numero: “Ad iniziare – racconta Emilio Coser, tecnico e curatore del progetto da più di 30 anni – fu Vittorio Marchesoni. A quel tempo, e fino all’avvento di internet e dei vivai online, non c’erano molte altre possibilità di reperire piante provenienti da altre zone montuose del pianeta”.

Tra le specie più richieste al Giardino, c’è la Potentilla nitida, pianta molto difficile da reperire, che cresce sulle rocce alpine.

“Oggi, sempre in maniera del tutto gratuita, scambiamo semi con oltre 350 orti botanici da 46 Nazioni diverse, dall’Ucraina al Giappone, dall’Iran al Canada. Una preziosa occasione per fare rete, arricchire le proprie collezioni botaniche ma anche per fare conservazione”, aggiunge Coser, che nel periodo invernale, è affiancato da Francesco Rigotti, tecnico di laboratorio, che si occupa della lavorazione dei semi e della loro spedizione.

Il Giardino Botanico Alpino delle Viote, uno dei più grandi e antichi dell’arco alpino (fu fondato nel 1938), custodisce più di 1.500 specie di piante d’alta quota, 70 delle quali inserite nelle liste rosse, cioè a rischio di estinzione.

Qui la versione digitale del 50esimo numero

 

Tommaso Gasperotti
Relazioni istituzionali e ufficio stampa
Ufficio stampa