Attivo, attrattivo, memorabile
Il sogno di Michele Lanzinger continua nel suo museo
Il sogno di Michele Lanzinger continua nel suo museo
Venerdì 5 giugno 2026
Del nostro direttore Michele Lanzinger si è detto e scritto molto in questi giorni. Commenti, ricordi, memorie che hanno tratteggiato con buona accuratezza il profilo di un uomo notevole. Di quelli che migliorano il mondo. Se in altre porzioni di questo sito potete trovare anche i nostri ricordi commemorativi, espressione della profonda gratitudine che lo staff prova per lui, qui abbiamo deciso di lasciare a lui la parola.
Il video che trovate sotto è stato da noi pubblicato poco prima dell’apertura del nuovo museo, nel 2013. Un trailer di ciò che, da lì a qualche mese, avrebbe dato avvio a un nuovo capitolo per la città di Trento, per la museologia e la museografia nazionale e internazionale, per noi curatori e curatrici, per tutto lo staff del museo.
Vediamo in apertura le immagini di un edificio immacolato, candidissimo, ancora per gran parte vuoto all’interno tanto che, pochi secondi dopo l’inizio, l’allestimento di sfondo denuncia il trucco scenico: Michele parla dalla vecchia sede di via Calepina, in centro a Trento.
Michele è, opportunamente, il protagonista, la guida del video. Con la sua caratteristica eleganza vivace, racconta il senso del progetto, ne tratteggia i riferimenti teorici, introduce i temi portanti. Noi curatrici e curatori delle diverse gallerie espositive ci alterniamo in brevi flash contenutistici.
In chiusura, l’inquadratura torna su Michele che pronuncia una frase per noi iconica poiché riassume tutta l’ambizione di quegli anni di lavoro, dalle visite nei musei di mezzo mondo alle ricerche bibliografiche, dallo studio dei reperti ai confronti con lo studio Piano, dall’inebriante felicità nel vedere i primi allestimenti sorgere nel nuovo museo, alle nottate trascorse cercando di dissipare i nodi che durante il giorno emergevano nello sviluppo della progettazione.
Tutto pensando, come dice Michele in apertura del video, alle persone che avrebbero frequentano il museo. Cosa volevamo per loro?
“Mi piace pensare che la vista al MUSE sarà un’esperienza attiva, attrattiva e memorabile.”
Michele riassume così il nostro intento, il nostro desiderio. Volevamo e vogliamo tutt’ora che questo sia ciò che accade nel nostro museo, ogni giorno, per ogni persona.
E mentre cercavamo le vie per rendere questo desiderio concreto, l’auspicio si è incarnato in noi. Lavorare con Michele è stato così, attivo – grazie a un dinamismo trascinante –, attrattivo – poiché costantemente mosso dalla passione che Michele ci ha permesso di esprimere e coltivare – e memorabile. E come potremo mai dimenticare Michele?
Ciao direttore. E grazie.