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Studio e conservazione dei mammiferi

Ambito Biologia della Conservazione

C[P] R0S0 T22C:P2717 ZOO101 M3

C[P] R0S0 T31C:P2793 ZOO106 M1

C[P] R0S0 T07C:P2536 ZOO103 M2

Gli ecosistemi montani, sempre più esposti a rapidi cambiamenti ambientali, rappresentano laboratori naturali ideali per lo studio delle dinamiche ecologiche e delle risposte dei mammiferi a pressioni sia naturali che antropiche. Dalla presenza di barriere ecologiche create da infrastrutture e aree urbanizzate, all’aumento del disturbo legato alle attività ricreative, passando per la mortalità antropogenica e i conflitti con gli umani, i mammiferi selvatici si muovono in un mondo complesso.

Il progetto si pone come obiettivo generale quello di studiare l’ecologia dei mammiferi per supportarne la conservazione e la gestione, con particolare attenzione alle specie più vulnerabili e di rilevanza conservazionistica a scala locale e sovraregionale. Le ricerche sono volte ad ampliare le conoscenze sui meccanismi che regolano le dinamiche di popolazioni e comunità, includendo aspetti di ecologia spaziale, demografia, comportamento e interazioni interspecifiche. Una componente centrale degli studi riguarda le interazioni tra umani e fauna selvatica, e l’identificazione dei fattori che favoriscono o ostacolano la coesistenza, per supportare strategie di mitigazione dei conflitti umani-fauna, in un’ottica di conservazione basata su evidenze scientifiche.

Il progetto si articola in tre principali filoni, tra loro interconnessi:

Grandi carnivori: monitoraggio, conservazione e supporto alla gestione

Conduciamo studi e programmi di monitoraggio per approfondire distribuzione, dinamiche demografiche, uso dello spazio e interazioni con le comunità umane dei grandi carnivori. In questo filone rientrano le attività di supporto scientifico alla Provincia Autonoma di Trento (PAT) per quanto riguarda il monitoraggio di popolazione e distribuzione a scala locale e sovraregionale, l’elaborazione di dati utili alla conservazione e gestione di queste specie, e le ricerche sulle dinamiche dei conflitti e studi di Human Dimension. Insieme al Servizio Faunistico PAT coordiniamo inoltre un gruppo di volontari formati, che contribuisce alla raccolta di dati principalmente tramite l’impiego opportunistico di fototrappole, e partecipando attivamente alle attività di monitoraggio sistematico. Parte dei risultati confluisce annualmente nel Rapporto Grandi Carnivori pubblicato dalla Provincia.

Alcuni risultati

  • A worldwide perspective on large carnivore attacks on humans
  • CAMPIONAMENTO 2020-2024_REGIONI ALPINE - LWA EU

Comunità di mammiferi: dinamiche spazio-temporali, interazioni con le attività umane e risposte ai cambiamenti ambientali

Dal 2015 nel territorio del Parco Naturale Adamello Brenta e dal 2020 anche nel Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino, coordiniamo insieme agli enti  Parco il monitoraggio della comunità di mammiferi medio-grandi mediante fototrappolaggio sistematico, in collaborazione con il Servizio Faunistico della PAT e l’Università degli Studi di Firenze. I dati raccolti finora hanno permesso di migliorare la comprensione dei fattori che influenzano l’uso dello spazio e i ritmi di attività dell’intera comunità di mammiferi, con particolare attenzione agli effetti delle attività ricreative in montagna, in costante crescita negli ultimi anni, in linea con un generale aumento del turismo in aree naturali a livello globale. Con il ritorno naturale del lupo sulle Alpi, abbiamo inoltre approfondito i rispettivi effetti delle attività ricreative, dell’attività venatoria e del lupo nel plasmare il comportamento degli ungulati. Si inseriscono in questo filone anche studi che approfondiscono le risposte dei mammiferi ai cambiamenti ambientali sia in contesti alpini che internazionali, come ad esempio il progetto “The impact of anthropogenic and natural disturbance on wildlife-forest interactions and ecosystem services: case studies from tropical and temperate areas”, svolto in collaborazione tra Università di Firenze e MUSE, che nel nostro territorio prevede lo studio degli effetti della tempesta VAIA sulle comunità di mammiferi tramite il fototrappolaggio delle specie di mammiferi medio-grandi e la cattura e marcatura di micromammiferi.

Alcuni risultati

  • Monitoraggi sistematici | Camera Trapping TN

Mesocarnivori: distribuzione ed ecologia di specie di rilevanza conservazionistica

Questo filone mira a migliorare le conoscenze sulla distribuzione e sull’ecologia dei mesocarnivori, sperimentando diverse tecniche di monitoraggio per ottimizzarne il rilievo sul territorio e studiarne le abitudini e le preferenze ambientali. L’obiettivo principale è colmare lacune conoscitive importanti su specie elusive e poco studiate, spesso sensibili ai cambiamenti ambientali e al disturbo antropico. I dati raccolti contribuiscono a definire priorità e strategie di conservazione basate su evidenze e utili agli enti gestionali.

Partner e collaborazioni

Servizio Faunistico della PAT, Servizio Sviluppo Sostenibile e Aree Protette della PAT, Servizio Foreste della PAT, Parchi Naturali Provinciali, Parco Nazionale dello Stelvio, FEM – Fondazione Edmund Mach, Università di Firenze, ISPRA, Università degli Studi di Trieste, CSIC (Spagna), Associazione Cacciatori Trentini.