Una project room che mette al centro l’acqua come risorsa vitale e le sfide che ne riguardano la gestione, la tutela e il futuro: scopri i primi sviluppi delle tre residenze artistiche ospitate dal MUSE nell’ambito del progetto europeo S+T+ARTS AQUA MOTION.
Entra nel vivo di un processo creativo internazionale che intreccia pratiche artistiche, saperi scientifici, tecnologie e ascolto del territorio. Attraverso prototipi, materiali di ricerca e opere in progress, conosci i primi sviluppi dei lavori di Salomé Bazin, Micol Grazioli e David Rickard.
La Project Room di S+T+ARTS Aqua Motion presenta le opere sviluppate a partire dalle sfide emerse dal Water Innovation Lab, un laboratorio collaborativo che riunisce competenze provenienti da accademia, governance pubblica, ambiente, comunità e impresa.
Al lavoro da ottobre 2025, le artiste e l’artista stanno dando forma ai loro progetti. Salomé Bazin con “Waterbodies” lavora sul monitoraggio della qualità dell’acqua, in una prospettiva One Health che riconosce l’interdipendenza fra salute umana, salute degli ecosistemi e salute delle acque. Micol Grazioli affronta con la scultura orizzontale “The Rain Paths” il tema della raccolta dell’acqua nelle Alpi, in relazione al ritiro dei ghiacciai, ai mutamenti delle precipitazioni e alla necessità di nuove forme di resilienza. David Rickard con la sua opera “The River’s Voice” indaga il tema del vivere con l’acqua, interrogando il rapporto fra comunità, città, fiumi e laghi.
Conosci Salomé, Micol e David
STARTS Aqua Motion è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito dell’iniziativa STARTS – Science, Technology and Arts della DG CNECT con l’accordo di sovvenzione LC-03568055. I punti di vista e le opinioni espressi sono esclusivamente quelli delle/gli autrici/ori e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione Europea o della DG CNECT. Né l’Unione Europea né l’autorità concedente possono essere ritenute responsabili.
