Torna in scena “I Suoni delle Albere”, la rassegna sotto le stelle curata dall’Associazione Culturale Il Vagabondo in collaborazione con il MUSE.
Cinque serate per viaggiare attraverso la forma-canzone e i suoi intrecci tra generi, epoche e linguaggi.
Il filo rosso di questa edizione è la voce umana: uno strumento universale che attraversa il tempo e abbatte ogni confine, mettendo in dialogo mondi solo apparentemente lontani. Dal Medioevo all’elettronica, dal Rinascimento al pop, passando per il Barocco, la canzone d’autore, il jazz e il rock più graffiante.
⛱️ Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito fino a esaurimento sdraio, ma potrai portare con te un telo o una coperta e goderti lo spettacolo nel prato in tutta libertà.
Programma
🗓️ Mercoledì 24 giugno 2026 alle 21
Vivaldi on the Rock
Un cammino di contaminazione che abbatte le barriere stilistiche, muovendosi con disinvoltura tra classica, rock, jazz, pop e funky.
Gli strumenti ad arco del Quartetto Archimia rielaborano i grandi capolavori del passato e della contemporaneità: in scaletta, una celebre fuga a due voci di Bach riletta in chiave jazz, l’Inverno dalle Quattro Stagioni di Vivaldi ricomposto attraverso i linguaggi della samba, del funky e del rock, fino a iconici medley dedicati a Michael Jackson, al rock-blues anni ’70 di Eric Clapton, a Money dei Pink Floyd e Toxic di Britney Spears.
Il Quartetto Archimia sono Serafino Tedesi – violino, Paolo Costanzo – violino, Matteo del Soldà – viola e Andrea Anzalone – violoncello.
🗓️ Giovedì 25 giugno 2026 alle 21
Fedra
L’ensemble Fedra esplora la sottile linea di confine tra il jazz e la musica antica, muovendosi lungo un repertorio che abbraccia quasi 600 anni di storia della musica: da Claudio Monteverdi a Lucio Dalla, da Duke Ellington a Nick Drake, da Orlando di Lasso fino a Joni Mitchell. Momenti di pura improvvisazione si alternano ad arie e canzoni dagli arrangiamenti minimali, capaci di svelare una luce inedita sui brani mettendone in risalto l’innata forza melodica.
Un trio dall’approccio spiccatamente creativo, libero da etichette e barriere: Simona Severini – voce e chitarra, Daniele Richiedei – violino, viola e voce e Giulio Corini – contrabbasso e voce.
🗓️ Venerdì 26 giugno 2026 alle 21
Faber, l’ultimo trovatore
Cosa succede quando un ensemble classico incontra l’arte immortale di un poeta come Fabrizio De André?
Lo spettacolo esplora, insieme all’attrice e autrice Rossella Raimondi, il legame profondo tra il cantautore genovese e i “classici” della musica e della letteratura che ne ispirarono la produzione: dal concerto per tromba di Telemann ai Vangeli apocrifi, da Jacopone da Todi alla Francia di Villon e dei poeti maledetti, fino all’Antologia di Spoon River.
Solisti di Milano Classica. Con Daniele Stefani e Rossella Raimondi.
Da un’idea di Claudia Brancaccio. Drammaturgia di Rossella Raimondi.
🗓️ Sabato 27 giugno 2026 alle 21
Parlami d’amore Mariù
Un viaggio tra le più celebri canzoni italiane scritte a cavallo tra la fine dell’’800 e gli anni ’50 del Novecento.
Il compositore Nicola Segatta ha ridotto le orchestrazioni originali per grande orchestra e big band in un idioma musicale sospeso tra tradizione e modernità. Il concerto propone un’affascinante alternanza tra la tradizione melodica napoletana e il melodramma, e le suggestioni pop, jazz e swing, affidate al talento improvvisativo della Piccola Orchestra Lumière.
La Piccola Orchestra Lumière è composta da Andrea Aste – Direttore, Luca Bodini – tenore, Sara Gozzi – voce pop, Martina Ghibellini e Silvia Balzarin – vocalist. Arrangiamenti di Nicola Segatta.
🗓️ Domenica 28 giugno 2026 alle 21
Fragili Miti (Fragile Myths)
Una performance elettroacustica che intreccia mito, poesia e avanguardia sonora.
Una profonda riflessione sulla fragilità umana, intesa al contempo come vulnerabilità e forza interiore. Musica, voce, live electronics e narrazione si fondono trasformando il concerto in un vero e proprio rituale collettivo.
Con Olmo Chittò – vibrafono, tastiere, live electronics, Giovanni Parrinello – voce, tromba, live electronics, Alessandro Ruocco – batteria e Francesco Bosio – chitarra. Un progetto di Olmo Chittò e Giovanni Parrinello.