Primo appuntamento, 15 luglio alle 17
“Waterbodies (Corpi idrici)” con Salomé Bazin, artista multimediale francese, e Judith Inglavaga, MUSE progetto S+T+ARTS ACQUA MOTION.
Ingresso gratuito con prenotazione su www.muse.it
Dopo l’inaugurazione della mostra “Marmolada: il respiro della Regina”, il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo continua l’esplorazione delle montagne dolomitiche con Rocks&Art, il ciclo di quattro appuntamenti che indaga il rapporto tra la natura, le Dolomiti e le comunità che le abitano. Attraverso corpi idrici, paesaggi sonori e fotografie inedite di fine Ottocento, la rassegna offrirà uno sguardo inedito sulle Dolomiti, raccontandone il patrimonio geologico, i fossili e le relazioni che da sempre legano questi luoghi alle persone, in un territorio riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2009. Ad aprire il programma, mercoledì 15 luglio alle 17, sarà “Waterbodies (Corpi idrici)”, incontro con l’artista multimediale francese Salomé Bazin, che ha esposto alla Biennale di Venezia e al Victoria and Albert Museum di Londra, insieme a Judith Inglavaga del MUSE, nell’ambito del progetto S+T+ARTS ACQUA MOTION.
Prossimi appuntamenti
La rassegna proseguirà mercoledì 22 luglio alle 17 con “Marmolada, il respiro della Regina” dove il sound artist Sergio Maggioni presenterà la sua ultima produzione, dedicata all’acquisizione sonora come strumento di osservazione del paesaggio dolomitico, in dialogo con Carlo Maiolini del MUSE.
Mercoledì 29 luglio, sempre alle 17, sarà invece la volta di “Le prime fotografie delle Dolomiti”. Attraverso gli scatti di Franz Dantone, risalenti alla fine dell’Ottocento, Lorenzo Dezulian, custode e curatore dell’archivio Dantone e il fotografo paesaggista Davide Baldrati accompagneranno il pubblico in un viaggio nell’immaginario collettivo delle Dolomiti.