Prossimi appuntamenti: sabato 29 agosto alle 15 il workshop “Illustrare la storia” con
Marco Tabilio, protagonista anche alle 17.30 con “A tu per tu con l’illustratore”
Al Castello San Giovanni di Bondone, sede convenzionata del MUSE – Museo delle Scienze di Trento, cresce il pubblico e si amplia l’offerta culturale. Nel 2026, dal 1° aprile al 21 agosto, sono già state registrate 5.703 presenze, un numero destinato a superare la media degli ultimi quattro anni, considerando che la programmazione proseguirà fino al 31 ottobre. Quest’anno, uno dei fili conduttori delle attività è legato alle vicende di Garibaldi e dei suoi Mille, che nel 1866 attraversarono la Valle del Chiese arrivando fino alla Valle di Ledro a Bezzecca. Seguendo questo filone, l’illustratore Marco Tabilio ha portato al Castello i suoi fumetti della mostra GENERAZIONE G | Storie di giovani, patrie e confini all’epoca di Garibaldi (1848-1866). Il 2026 segna inoltre i dieci anni dall’avvio della collaborazione tra il Comune di Bondone e il MUSE – Museo delle Scienze di Trento, iniziata nel 2016 e progressivamente consolidatasi fino alla gestione, dal 2022, delle iniziative per il pubblico del Castello affacciato sul lago d’Idro.
Tra i prossimi appuntamenti troviamo il workshop “Illustrare la storia” con il fumettista Tabilio in programma sabato 29 agosto alle 15. Lo stesso giorno, alle 17.30, Tabilio sarà ospite anche all’evento “A tu per tu con l’illustratore”.
«La collaborazione con il MUSE è stata un valore aggiunto che ci ha permesso di crescere, sia nella qualità dell’offerta che abbiamo proposto negli ultimi anni, sia nelle iniziative e nella tipologia di accoglienza – racconta Chiara Cimarolli, sindaca di Bondone –. Come Comune ci siamo poi attivati per estendere il periodo di apertura del Castello: l’anno scorso la programmazione si svolgeva da giugno a ottobre, mentre quest’anno siamo partiti già ad aprile. Abbiamo inoltre voluto ampliare di un’ora gli orari di apertura, passando dalle 9 alle 18 dello scorso anno alle 8.30-18.30».
«Attraverso la collaborazione con il Comune di Bondone stiamo sperimentando quello che indichiamo come museo “esteso” – riporta Matilde Peterlini, ricercatrice e coordinatrice dei progetti territoriali del MUSE – un museo che costruisce insieme alla comunità locale progetti di ricerca e valorizzazione. Il Castello San Giovanni è il luogo dove il pubblico può conoscere queste attività che spaziano oltre le mura del castello, dal lago alle alte quote, come raccontato all’interno del percorso espositivo della Torre Gina, e creano legami sul territorio che vanno aldilà dei confini comunali, aspetto che si può scoprire attraverso il programma delle iniziative».