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CircoXperience

Festival di scienza e circo

Comunicato stampa

CircoXperience. Festival di scienza e circo

Dal 3 al 5 luglio 2026 al MUSE – Museo delle Scienze, Trento
Ingresso al museo a pagamento, attività a fruizione libera (salvo dove diversamente indicato, alcune su prenotazione su Ticketlandia).
Eventi in lobby e in giardino gratuiti. Possibilità di abbonamento 3 giorni, 15 euro.

Tutto il programma dettagliato su www.muse.it

Arti circensi e divulgazione scientifica tornano protagoniste al MUSE di Trento con la seconda edizione di CircoXperience. Dopo il successo dello scorso anno, dal 3 al 5 luglio 2026 il museo si trasformerà in un grande laboratorio a cielo aperto grazie all’unico festival italiano capace di unire arti circensi e divulgazione scientifica in un format originale e coinvolgente, che rende la scienza fisica, emozionante e memorabile. Per questi tre giorni il MUSE sarà animato da spettacoli, esperienze immersive e performance pensate per coinvolgere pubblici di ogni età. Spettacoli serali, pillole performative, laboratori pratici e percorsi interattivi accompagneranno il pubblico in un viaggio tra conoscenza e stupore, utilizzando il linguaggio universale del corpo e del movimento. La direzione scientifica e artistica è affidata al MUSE assieme a Sara Berni, Tommaso Brunelli e Pietro Olla in collaborazione con Bolla di Sapone – Scuola di Circo.

L’inaugurazione del festival si terrà venerdì 3 luglio alle 18 con “Quando il gesto diventa conoscenza”, parole e azioni performative con la partecipazione di Massimo Bernardi, Samuela Caliari, Adolfo Rossomando e Pietro Olla. A seguire, Teatro Random presenterà la prima pillola performativa del festival, “Touchmusic”, uno spettacolo ironico e sorprendente in cui oggetti in continua rotazione disegnano traiettorie impossibili tra rimbalzi, equilibri folli e incidenti comici, trasformando il movimento in gioco, ritmo e meraviglia.

CircoXperience parte da una domanda semplice e radicale: cosa succederebbe se il corpo fosse il nostro primo laboratorio?”, spiega Samuela Caliari, direttrice dei programmi per il pubblico del MUSE. “Il gesto circense — lanciare, bilanciare, cadere e rialzarsi — non illustra la fisica: la abita. Prima ancora che arrivi la parola o la formula, il corpo ha già capito qualcosa. È da questa esperienza incarnata che nasce la domanda vera, quella che non si dimentica”.

Per leggere il comunicato completo scrivi a ufficiostampa@muse.it oppure compila il form

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