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Aprile, il mese della Citizen Science

Al MUSE parte il progetto partecipativo di digitalizzazione degli erbari

Aprile, il mese della Citizen Science

Venerdì 24 aprile 2026

Sai che in aprile tutto il mondo festeggia il mese della Citizen Science?

Ebbene sì, e per celebrare degnamente questa ricorrenza, il portale SciStarter, promotore dell’iniziativa, si è posto un obiettivo davvero ambizioso: raggiungere, nell’arco dei trenta giorni, i 2,5 milioni di eventi, laboratori, iniziative e appuntamenti dedicati alla scienza partecipata. Una vera e propria ondata di partecipazione che, mobilitando persone di tutto il mondo, intende valorizzare il potenziale della scienza condivisa e il valore di quella naturale tendenza alla curiosità che rappresenta il vero motore della ricerca.

Tra le realtà impegnate nella rincorsa a questo traguardo, c’è anche il MUSE, che ha deciso di festeggiare al meglio l’evento lanciando una nuovissima iniziativa dedicata alle sue collezioni botaniche come parte del progetto FloraDiva, dedicato alla digitalizzazione, condivisione e valorizzazione degli erbari del museo.

A differenza delle iniziative più comunemente promosse dal museo e dedicate alla raccolta di dati sulla biodiversità, in questa occasione, alle persone che decideranno di aderire non sarà richiesto di uscire sul campo alla ricerca di piante e animali, quanto piuttosto di collaborare online alla trascrizione delle etichette associate ai campioni d’erbario. Un nuovo modo per offrire un importante aiuto allo staff MUSE, standosene comodamente seduti a casa. Per farlo, sarà sufficiente accedere e registrarsi a Zooniverse, uno dei più noti portali di Citizen Science a livello mondiale, specializzato nei progetti di trascrizione e classificazione di materiale digitalizzato (es. foto, video, suoni). Raggiungendo la pagina dedicata a FloraDiva, qualsiasi utente potrà accedere agli esemplari digitalizzati e, dopo un breve tutorial, iniziare la propria attività di trascrizione. Sarà inoltre possibile interagire con lo staff MUSE e rimanere aggiornati sui progressi del progetto.

Due sono le raccolte scelte per questa prima fase del progetto: l’Herbarium Zenari, contenente campioni raccolti dalla naturalista friulana Silvia Zenari nella prima metà del Novecento e incentrati sull’area delle Dolomiti, e una collezione ottocentesca di muschi, provenienti da diverse regioni d’ Europa.

Per ciascuno di questi reperti, la sfida sarà quella di decodificare e classificare le informazioni manoscritte riportate nell’etichetta associata ad ogni esemplare, con l’obiettivo ultimo di “sbloccare” l’incredibile contenuto informativo custodito nelle collezioni, utile ad indagare cambiamenti nella distribuzione delle specie o nella loro fenologia e approfondire le trasformazioni che hanno interessato i loro ambienti di origine.

Così facendo, quella che potrebbe apparire un’impresa titanica, con questa azione collettiva e la condivisione dello sforzo, diventerà presto un obiettivo raggiunto. Più saremo e prima questi dati potranno essere messi a disposizione della comunità scientifica. Non importa quante etichette verranno trascritte…ogni osservazione conta!

Il mondo della Citizen Science ti appassiona e vorresti saperne di più? Scopri tutte le attività di formazione e i progetti attivi oppure scrivi a citizenscience@muse.it per ricevere maggiori informazioni e a collezioni@muse.it per domande specifiche sul progetto FloraDiva.

COPERTINA YT WEB - Citizen Science
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Articolo di

Chiara Fedrigotti
Ufficio Ricerca e collezioni museali
Eugen Behrens
Ufficio Ricerca e Collezioni museali
Maria Chiara Deflorian
Ufficio Ricerca e Collezioni museali

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