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nuvolario

#A_Cloud_In_A_Room

nuvolario

nuvolario è un progetto che guarda all’insù ed esplora la vertigine sfuggente dei paesaggi celesti e il loro precipitato nel nostro presente.

Relegate al dominio della vaghezza per la loro tendenza a nascondere riferimenti astronomici, le nuvole sono state a lungo percepite come nemiche del pensiero lucido e nemesi di filosofe e filosofi nonostante la loro capacità di decifrare la realtà svelando l’ingannevole trasparenza dell’aria.

nuvolario #A_Cloud_In_A_Room è la prima mostra dedicata alla tassonomia delle forme del cielo che Filippo Andreatta sta materializzando sui palcoscenici europei. Nel loro essere insiemi complessi e “iper-oggetti”, le nuvole di Andreatta arrivano a Palazzo delle Albere come metafora dei fenomeni antropocenici: locali e ubiquitari, materiali e immateriali, possenti e inafferrabili, diafani e ineludibili. Come si guardano le nuvole? Con gli occhi d’artista per le forme o con quelli da scienziata/o impegnata/o a prevederne i transiti?

Al MUSE questi due sguardi si incontrano: la nuvola diventa insieme forma da contemplare, fenomeno da comprendere e traccia di un mondo in trasformazione.

Schermato da un cielo nuvoloso, il soffitto della Project Room si dilata in un’irraggiungibile volta celeste che sovrappone l’osservazione naturalistica all’espressione artistica. In connessione con la mostra Water Flow. Acqua, arte, scienza, umanità, nuvolario #A_Cloud_In_A_Room è un esercizio di tassonomia impossibile fra logica ed emozione, un invito a una fruizione lenta, fra ritmi cangianti di cose che scorrono.

Scopri anche

Water Flow. Acqua, arte, scienza, umanità, 2026

Project Room S+T+ARTS Aqua Motion, 2026

S+T+ARTS AQUA MOTION

La produzione

nuvolario è una produzione Office for a Human Theatre, piattaforma che oscilla fra i confini del teatro e al di là di essi fertilizzando le arti performative con saperi provenienti da altre discipline e con istituzioni diversificate fra loro. Dal 2020, OHT realizza la Suola Nomadica, progetto pedagogico che contamina le arti con le scienze naturali e sociali.

L’artista

Filippo Andreatta è un artista che trascende le convenzioni intrecciando teatro e arti visive con paesaggi estremi, rurali e urbani. Ha letto Frankenstein attorno a un falò al 79° parallelo nord a Svalbard, ha messo in scena i fanatasmi del campanile di Curon / Graun attraverso i tintinnabuli di Arvo Part, ha creato Little Fun Palace, una roulotte che ha parassitato istituzioni culturali dall’Europa al Nord America e il suo libro A Nomadic Book è stato premiato con l’Italian Council 13.