Una project room che mette al centro l’acqua come risorsa vitale e le sfide che ne riguardano la gestione, la tutela e il futuro: scopri i primi sviluppi delle tre residenze artistiche ospitate dal MUSE nell’ambito del progetto europeo S+T+ARTS AQUA MOTION.
Entra nel vivo di un processo creativo internazionale che intreccia pratiche artistiche, saperi scientifici, tecnologie e ascolto del territorio. Attraverso prototipi, materiali di ricerca e opere in progress, conosci i primi sviluppi dei lavori di Salomé Bazin, Micol Grazioli e David Rickard.
La Project Room di S+T+ARTS Aqua Motion presenta le opere sviluppate a partire dalle sfide emerse dal Water Innovation Lab, un laboratorio collaborativo che riunisce competenze provenienti da accademia, governance pubblica, ambiente, comunità e impresa.
Salomé Bazin con “Waterbodies” lavora sul monitoraggio della qualità dell’acqua, in una prospettiva One Health che riconosce l’interdipendenza fra salute umana, salute degli ecosistemi e salute delle acque. Micol Grazioli affronta con la scultura orizzontale “The Rain Paths” il tema della raccolta dell’acqua nelle Alpi, in relazione al ritiro dei ghiacciai, ai mutamenti delle precipitazioni e alla necessità di nuove forme di resilienza. David Rickard con la sua opera “The River’s Voice” indaga il tema del vivere con l’acqua, interrogando il rapporto fra comunità, città, fiumi e laghi.
Conosci Salomé, Micol e David
STARTS Aqua Motion è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito dell’iniziativa STARTS – Science, Technology and Arts della DG CNECT con l’accordo di sovvenzione LC-03568055. I punti di vista e le opinioni espressi sono esclusivamente quelli delle/gli autrici/ori e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione Europea o della DG CNECT. Né l’Unione Europea né l’autorità concedente possono essere ritenute responsabili.
