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L’arte come lente sull’Antropocene

MUSE sbarca alla 61. Biennale di Venezia con Ronald Ventura Luna

Ronald Ventura

Venerdì 22 maggio 2026

Cosa unisce le vette del Trentino, i canali di Venezia e un villaggio di pescatori nelle Filippine? Un unico, vitale e fragilissimo elemento: l’acqua. In occasione della 61. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, MUSE – insieme a Castel Belasi (Centro d’Arte Contemporanea per il Pensiero Ecologico) – partecipa alla Biennale in qualità di co-organizzatore della mostra “Ronald Ventura: Luna“, un evento collaterale ufficiale curato da Ruel Caasi, direttore dello studio di Ronald Ventura e project director dei suoi progetti artistici, fatti di iperrealismo, cultura pop, stratificazioni storiche e fumetti. Non è la prima volta che il museo valica i confini della divulgazione scientifica tradizionale per abbracciare i linguaggi dell’arte contemporanea, affrontando le urgenze dell’Antropocene in modo multidisciplinare.

Un ponte liquido tra Venezia e le Filippine

L’esposizione, ospitata a Docks Cucchini (storico ex cantiere navale veneziano), presenta una dozzina di opere inedite di Ronald Ventura, uno degli artisti più influenti del sud-est asiatico. Il percorso spazia da olii su tela a installazioni video, fino a sculture in resina e vetro di Murano. Al centro di tutto c’è la Luna, il corpo celeste che governa le maree e che fa da filo conduttore tra la Laguna veneta e il villaggio filippino di Malabon. Attraverso questo dialogo, Ventura ci invita a riflettere sulla perdita di connessione tra la società moderna globalizzata e i ritmi essenziali della natura. L’acqua diventa così una forza ambigua, capace di sostenere la vita ma anche di minacciarla, specchio perfetto delle inquietudini e incertezze dell’Antropocene.

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“We Are the Flood”: l’ecologia che unisce scienza e arte

Per MUSE, la mostra è la naturale estensione di “We Are the Flood”, la piattaforma creativa dedicata al pensiero ecologico e alle interazioni umane con l’ambiente. Questo progetto esalta anche la sinergia con Castel Belasi. Se il MUSE apporta il rigore dell’indagine scientifica, il maniero medievale della Val di Non offre lo spazio per la visione artistica. Una collaborazione d’avanguardia che unisce idealmente la fragilità dei ghiacciai alpini a quella delle lagune e degli oceani.

Non solo mostra: la Masterclass in Trentino

Il progetto non si esaurisce a Venezia. In linea con l’idea di un’ecologia partecipata, Ronald Ventura arriverà in Trentino per una residenza d’artista tra il museo e Castel Belasi. Durante il suo soggiorno, l’artista guiderà la quinta Masterclass di “We Are the Flood”, un laboratorio intensivo rivolto ad artiste e artisti under 35. Sarà un’opportunità unica per le nuove generazioni di creativi, che potranno confrontarsi direttamente con Ventura cercando nuovi linguaggi visivi per comunicare l’emergenza climatica e immaginare futuri sostenibili.

Articolo di

Adele Gerardi
Ufficio Comunicazione, MUSE

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