GO!Muse



GO!Muse è la nuova App per esperienze di Realtà Aumentata. La nuova tecnologia offre un assaggio dell’esperienza più emozionante, quella di vedere come apparivano e si muovevano, in vita, gli animali preistorici ospitati dal museo la cui fisionomia è stata ricostruita grazie alla collaborazione tra i ricercatori del MUSE e i paleoartisti Davide Bonadonna e Fabio Manucci, tra i maggiori a livello internazionale.
Noleggia il dispositivo direttamente in museo al costo di € 3 (oltre al biglietto d'ingresso, fino a esaurimento dei dispositivi disponibili).

Il MUSE è il primo museo italiano a lanciare GO!Muse, un avanzato sistema di Realtà Aumentata in grado di collocare virtualmente negli spazi del museo modelli 3D di grande complessità, come dinosauri, rettili preistorici e balene. Grazie a dispositivi completamente nuovi, sarà possibile inquadrare gli scheletri di questi animali (per la maggior parte estinti) e vederne comparire l’aspetto in vita e in movimento.

Sarà possibile usare i dispositivi come un vero e proprio “navigatore GPS per interni” e farsi accompagnare lungo i percorsi tematici, oppure veder fluttuare virtualmente sopra alcuni oggetti le informazioni di approfondimento (ad esempio didascalie o immagini).
Il tutto grazie ad una tecnologia esclusiva di Google, il VPS (Visual Positioning Service) che permette al device di riconoscere l’ambiente circostante e la posizione del visitatore senza necessità di infrastrutture costose ma meno accurate, come il wi-fi o i beacon.

L’app GO!Muse, che gestisce tutto questo, è stata sviluppata da GuidiGO. Costituita nel 2012, GuidiGO è una pluripremiata piattaforma di storytelling digitale che utilizza la Realtà Aumentata per coinvolgere, appassionare ed inspirare il pubblico dei musei. GuidiGO, con sede a San Francisco (USA) e Parigi (Francia), ha più di 100 clienti in Europa, USA e Asia.
Per dare la maggior spettacolarità alle esperienze, la realizzazione dei modelli 3D dei rettili preistorici è stata affidata a Davide Bonadonna, e Fabio Manucci, tra i maggiori paleoartisti a livello internazionale, con la supervisione scientifica dei ricercatori del MUSE.