“Tech IT Easy! Vivere con lo smartphone”:
il nuovo allestimento di MUSE Agorà
Dal 28 febbraio al 27 settembre 2026
Inaugurazione: venerdì 27 febbraio alle 18 con la conferenza-spettacolo “Smartphone is my DJ”
Al MUSE – Museo delle Scienze di Trento
Con “Tech IT Easy!” lo spazio di MUSE Agorà – la piazza aperta al confronto su temi di attualità e rilievo scientifico e sociale – diventa luogo per esplorare come l’uso diffuso degli smartphone influenzi il benessere fisico, mentale e sociale delle persone. Fino al 27 settembre sarà possibile indagare il proprio rapporto con lo smartphone, comprenderne gli effetti che ha su di noi e partecipare al programma di eventi collaterali in compagnia di professioniste e professionisti di tecnologia, benessere e comunicazione.
Lo smartphone è diventato la nostra estensione quotidiana. In Italia il 97,9% della popolazione ne possiede uno e il 90% trascorre online in media quasi sei ore al giorno, di cui circa due sui social network, secondo il report annuale Digital 2025 di We Are Social. In media lo sblocchiamo 110 volte al giorno e, quando non è a portata di mano, può scattare la nomofobia, l’ansia da disconnessione.
“Il concept – spiega la curatrice Lucilla Galatà – nasce dalla riflessione sul confine sempre più sfumato tra reale e virtuale e dalla sensazione di perdersi tra questi mondi. Lo smartphone è il nostro accesso personale verso ambienti digitali infiniti, sempre pronto a connetterci, informarci e intrattenerci. Ma cosa succede quando lo usiamo così tanto? Tech IT Easy! è un percorso per esplorare come lo smartphone stia cambiando il nostro corpo, la nostra mente e il modo in cui stiamo insieme”.
L’obiettivo di Tech IT Easy! è quello di invitare il pubblico a riflettere sul rapporto che ciascuno di noi ha con lo smartphone, analizzandolo attraverso la lente del benessere nelle sue tre dimensioni fondamentali: fisica, mentale e sociale. In particolare, l’installazione in Agorà e il programma pubblico si focalizzano sull’impatto di smartphone e social network, che diventano simboli delle trasformazioni dell’Antropocene: strumenti che influenzano salute, relazioni e identità, generando opportunità ma anche nuove fragilità.