Oltre il traguardo. La scienza che muove lo sport
Comunicato stampa
Comunicato stampa
Oltre il traguardo.
La scienza che muove lo sport
1° febbraio – 27 settembre 2026
MUSE – Museo delle Scienze. Trento
Come ci si prepara per affrontare una gara olimpica? Come ci si allena, che attrezzature si utilizzano e quanto incide la tecnologia sui risultati ottenuti? “Oltre il traguardo. La scienza che muove lo sport” è la nuova mostra originale e interattiva del MUSE di Trento che dal 31 gennaio al 27 settembre 2026 porta alla scoperta di ciò che contribuisce alle prestazioni olimpiche. La mostra promuove l’attività sportiva quale pratica di salute e di benessere e invita a scoprire come scienza e tecnica applicate alla pratica di atlete e atleti consentano loro di raggiungere prestazioni di alto livello e rendano lo sport accessibile a tutte e tutti. L’iniziativa fa parte del progetto culturale di sistema “Combinazioni_caratteri sportivi”, ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento e si inserisce nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che promuovendo il dialogo tra arte, cultura e sport accompagna i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali ospitati dal nostro paese.
“Nell’occasione delle Olimpiadi e delle paralimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, che vedono protagonista anche il Trentino, racconta il presidente del MUSE Stefano Bruno Galli, il MUSE è presente con la proposta di una mostra che spiega i segreti più profondi dello sport, analizzando le capacità fisiche e le prestazioni dell’essere umano attraverso i principi scientifici alla base delle discipline sportive, l’innovazione tecnologica e la meccanica del movimento. Secondo una prospettiva più ampia, tuttavia, il vero traguardo è guardare a un domani di crescita, accettando le sfide che la vita ci lancia. Nei fatti, oltre il traguardo agonistico, c’è quello della vita quotidiana, che è fatta di successi e di sconfitte. Con questa mostra intendiamo svelare i segreti delle vittorie, non solo per gli sportivi, ma per tutti coloro che guardano al futuro con ottimismo e curiosità”.
Come evidenzia l’assessore provinciale alla cultura, la mostra parla di inclusione e accessibilità e dell’importanza di sensibilizzare a questi temi, proprio in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi che si svolgeranno a breve sul nostro territorio. Mettersi in gioco nonostante le difficoltà può essere un modo per rilanciarsi nella vita, dandosi nuovi obiettivi. Il MUSE parladi sport , con l’occhio della scienza, anche a chi lo sport lo guarda soltanto dagli schermi e non lo pratica in prima persona.
Allestita in occasione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina 2026, la mostra viene proposta nello spazio del museo dedicato alle esposizioni temporanee: oltre 500 mq in cui si possono trovare exhibit interattivi, playground – come un piccolo campo da sitting volley e una pista da floor curling. Oggetti originali, attrezzature da competizione e test di ricerca, facilmente utilizzabili da ogni persona, permettono di sperimentare come un atleta si prepara per affrontare una gara olimpica, conoscerne le storie, toccarne gli strumenti, provare in prima persona le attrezzature per l’allenamento e toccare con mano alcuni adattamenti paralimpici, tra i quali l’handbike o le protesi utilizzate nelle competizioni di atletica leggera.
Vengono illustrati principi fisici su cui si basano le discipline sportive, raccontati gli studi che vengono svolti sulle prestazioni delle atlete e degli atleti e che, proprio grazie al metodo scientifico applicato al gesto atletico e alle attrezzature, consentono di migliorare i record, nonché la preparazione psicologica che prepara alla gara. Una sezione della mostra è inoltre dedicata all’importanza dell’attività fisica quotidiana e dei comportamenti virtuosi che, uniti a uno stile di vita sano, contribuiscono al benessere psico-fisico.
Tra i pezzi di maggior interesse, in mostra si trovano la bicicletta Colnago Y1Rs gialla usata da Tadej Pogačar per l’ultima tappa del Tour de France 2025 e la sua maglia gialla, l’handbike e la medaglia d’oro conquistata alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro 2016 da Vittorio Podestà, in staffetta con Alex Zanardi, e il Kayak K1, con cui nel Daniele Molmenti ha vinto l’oro Olimpico a Londra 2012.