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MUSE Biodiversità

Conoscere, connettere, conservare
Comunicato stampa

MUSE Biodiversità

MUSE Biodiversità
Conoscere, connettere, conservare

Dal 27 marzo 2026, al MUSE – Museo delle Scienze di Trento
Il nuovo filone di attività e proposte, tutte dedicate alla natura e all’ecologia

Un ricco programma di proposte, appuntamenti, nuovi allestimenti e inedite possibilità di approfondimento sui temi legati all’ecologia, alla natura e alla ricerca ambientale. È MUSE Biodiversità, il nuovo programma culturale del MUSE – Museo delle Scienze, sul quale si focalizzerà l’attività del museo per il 2026. Il programma si affianca a quello a tema tecnologico, avviato nel mese di febbraio e ora in pieno svolgimento a quello sportivo, organizzato in occasione delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Tra le iniziative di maggior rilievo per il tema biodiversità, il lancio del programma con l’evento “Foresta tropicale montana. Dai Tropici alle Alpi: ricerca e cooperazione per la biodiversità” (27 marzo) il nuovo allestimento in Agorà dedicato alla 17°COP sulla Biodiversità (dal 16 ottobre), e il Convegno EuBiReCo, Euregio Biodiversity Research Conference (5 e 6 novembre).

Con “Foresta tropicale montana. Dai Tropici alle Alpi: ricerca e cooperazione per la biodiversità” prende avvio il filone natura ed ecologia del museo. Cuore dell’evento, il 27 marzo 2026, è la presentazione del riallestimento della serra tropicale montana, con la partecipazione dell’Ambasciatore della Repubblica Unita di Tanzania Mr. Mbarduk Nassdr Mbarduk e della direttrice dello Statens Naturhistoriske Museum, Nina Rønsted, che collabora con il MUSE e l’Università di Firenze per lo svolgimento delle attività di ricerca e monitoraggio ecologico nella sede dei Monti Udzungwa in Tanzania, dove da oltre venti anni il museo opera.

“L’evento – spiega il direttore del MUSE Massimo Bernardirappresenta un momento di condivisione e di visione: dalla presentazione del nuovo percorso di interpretazione della serra tropicale prende avvio il percorso ideale che nel 2026 metterà al centro della nostra programmazione la biodiversità, intesa come ricchezza di specie, ma soprattutto quale sistema complesso di relazioni, pratiche e responsabilità. Un’occasione per rimarcare come ogni dinamica sociale poggi su fondamenta ecosistemiche: la biodiversità costituisce i nodi della rete di relazioni che sostiene il mondo e dalla quale dipendiamo”.

Per leggere il comunicato completo scrivi a ufficiostampa@muse.it oppure compila il form

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