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Alla scoperta della foca monaca mediterranea

Stato di conservazione e monitoraggio

Comunicato stampa

Talk biodiversi - Foca Monaca

Talk biodiversi

Alla scoperta della foca monaca mediterranea: stato di conservazione e monitoraggio

Mercoledì 4 marzo 2026, alle 20.45
Al MUSE – Museo delle Scienze di Trento
Ingresso gratuito

Dopo aver parlato di trasformazioni ambientali nelle Alpi, la rassegna “Talk biodiversi” del MUSE si sposta nel bacino del Mediterraneo per un viaggio alla scoperta di uno dei mammiferi marini più rari e affascinanti: la foca monaca (Monachus monachus), specie simbolo della biodiversità del Mare Nostrum e tra gli animali più minacciati al mondo. Ospite dell’appuntamento di mercoledì 4 marzo alle 20.45 sarà Luigi Bundone, presidente di Archipelagos – ambiente e sviluppo (Italia), ricercatore all’Università Ca’ Foscari Venezia ed esperto di pinnipedi nella IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura). Modera l’incontro Elisabetta Filosi (MUSE) con la partecipazione di Claudio Groff.

Nel corso della serata Bundone presenterà la propria esperienza accademica e le attività di ricerca maturate nello studio della foca monaca mediterranea, offrendo un’analisi aggiornata e critica sullo stato di conservazione della specie, sulla sua distribuzione storica e attuale e sulle principali minacce di origine antropica e naturale – che ancora ne mettono a rischio la sopravvivenza.

Un tempo diffusa lungo tutte le coste del Mediterraneo, la foca monaca è oggi estremamente rara, anche se in lieve ripresa: si stima che ne restino in natura circa 700 individui. Schiva e diffidente, trova rifugio soprattutto in grotte marine isolate, utilizzate per il parto e l’allattamento o per sottrarsi al disturbo antropico. Può raggiungere i 2,5 metri di lunghezza e i 300 chilogrammi di peso, ed è riconoscibile anche per il muso caratterizzato da lunghe vibrisse.

Per leggere il comunicato completo scrivi a ufficiostampa@muse.it oppure compila il form

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