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Quando l’emergenza chiama

Un’esercitazione per imparare a salvare il patrimonio

Quando l’emergenza chiama - CRI

Martedì 24 marzo 2026

La tutela dei beni culturali è uno dei compiti fondamentali di ogni museo: un patrimonio spesso fragile, eterogeneo e irripetibile che richiede attenzione costante, prevenzione e interventi accurati per essere preservato nel tempo. Dietro le quinte di un museo scientifico come il MUSE, tutto questo si traduce in procedure, piani di emergenza e formazione continua, indispensabili per garantire la sicurezza delle collezioni anche nei momenti più critici.

È in questo quadro che si inserisce una speciale esercitazione realizzata in collaborazione con il Comitato provinciale della Croce Rossa Italiana, SOS Archivi ETS e MazziniLab, a conclusione di un percorso formativo dedicato ad un nuovo nucleo di CRI per la tutela del patrimonio.

Per un pomeriggio gli spazi tecnici del MUSE si sono trasformati in uno scenario operativo in cui simulare situazioni emergenziali di alluvione e terremoto. Volontarie e volontari CRI hanno lavorato fianco a fianco con il personale del museo in attività di recupero, movimentazione e triage di reperti museali e beni librari, ricreati attraverso appositi “simulacri” per evitare rischi ai beni autentici.

Continua…

Nei depositi del MUSE – luoghi normalmente silenziosi e invisibili al pubblico – le/i partecipanti, guidati da un pool di restauratrici, hanno sperimentato modalità e tecniche di primo intervento volte a salvare i beni e a minimizzare i danni subiti, in previsione di successive azioni mirate di restauro.

L’iniziativa ha permesso di passare dalla teoria alla pratica, restituendo alle persone coinvolte la consapevolezza che la tutela del patrimonio non è solo un insieme di protocolli, ma un esercizio di responsabilità condivisa. Sperimentare una situazione realistica ha aiutato a comprendere il proprio ruolo all’interno di un’emergenza e a sviluppare la sensibilità e le competenze operative necessarie per intervenire senza danneggiare ulteriormente materiali già vulnerabili. Inoltre, la cooperazione con Croce Rossa rappresenta un primo passo molto importante verso la costruzione di una rete operativa capace di affiancare il museo anche in situazioni reali, ampliando la capacità di risposta ben oltre le forze interne.

Questa esercitazione è parte di un percorso più ampio: il MUSE da anni lavora al proprio piano di emergenza per il salvataggio delle collezioni, recentemente aggiornato con un focus specifico sul rischio alluvione. L’istituzione ha definito scenari, procedure, test di movimentazione e misure preventive, consapevole che un patrimonio di oltre cinque milioni di reperti richiede un approccio strutturato, continuo e multidisciplinare. Il lavoro da fare è ancoratanto, ma possiamo dire che la strada intrapresa va nella direzione giusta per rispondere con efficacia, consapevolezza e tempestività quando qualcosa mette a rischio il patrimonio collettivo che custodisce.

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Articolo di

Maria Chiara Deflorian
Ufficio Ricerca e Collezioni museali

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