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Outdoor Education

Per ritrovarti devi prima perderti

Al Giardino Botanico Alpino Viote, si è tenuta la prima esperienza per le/gli insegnanti

Outdoor Education

Lunedì 22 dicembre 2025

La prima edizione di “Per ritrovarti devi prima perderti”, si è svolta il 4 e 5 settembre 2025 al Giardino Botanico Alpino Viote, e rappresenta uno dei tasselli fondamentali di un percorso più ampio che il MUSE sta costruendo attorno all’Outdoor Education e all’Outdoor Learning.

Da anni il Museo promuove un modo di apprendere basato sull’esperienza diretta, sul contatto con l’ambiente naturale, sulle relazioni e le emozioni e sulla valorizzazione del territorio e del paesaggio come spazio educativo e formativo.
La Summer School per docenti si inserisce in questa visione come un momento di approfondimento, immersione, sperimentazione e co-progettazione dedicato al mondo della scuola.

Ventisei insegnanti di tutte le discipline scolastiche e la dirigente della Scuola Secondaria di primo grado dell’IC Trento 5, hanno partecipato a due giornate con notte in tenda, dense di attività, pensate per far vivere in prima persona ciò che l’Outdoor Education può offrire alle studentesse e studenti: apprendimento multisensoriale, consapevolezza ambientale, autonomia, collaborazione e benessere psicofisico. La montagna, in questo contesto, è stata una vera “aula diffusa a cielo aperto”, capace di attivare competenze e abilità trasversali e stimolare un cambiamento culturale nel modo di intendere l’educazione e la didattica.

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Il percorso è iniziato con il geografo, scrittore ed esploratore Franco Michieli, che ha guidato le/i docenti, attraverso la pratica del cammino, alla riscoperta dell’orientamento naturale: leggere il territorio attraverso Sole, vegetazione, forme del paesaggio e bacini idrografici significa riattivare capacità innate di osservazione ed esplorazione.
A seguire, l’atleta paraolimpico Simone Salvagnin ha condotto un’intensa ed emozionante esperienza sensoriale “al buio”, mostrando come l’ambiente naturale, vissuto con modalità non convenzionali, possa favorire fiducia, ascolto profondo e consapevolezza di sé.
Anche la notte trascorsa in tenda ha contribuito a rafforzare il senso di comunità e il legame profondo con la natura anche liberandosi dei comfort moderni: i suoni, il cielo stellato, i racconti serali hanno reso il Giardino Botanico un luogo di apprendimento biofilico a tutto tondo.

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Copertina YT Educazione Outdoor 1
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Nella seconda giornata è stata proposta un’esplorazione senza itinerario prestabilito, utile a costruire mappe mentali personali del territorio e sviluppare autonomia di giudizio.
Con la guida di Michieli e il supporto dell’accompagnatore di media montagna Davide Ferro, le/i docenti hanno sperimentato un modo di camminare più libero, sicuro, attento alle proprie percezioni e alla relazione con l’ambiente.

Inoltre, grazie alla presenza del filosofo e ricercatore Luca Mori (di TSM | Accademia della montagna e Università degli Studi di Pisa), è stato possibile riflettere e confrontarsi insieme sui temi della pedagogia della montagna, di come la montagna costituisca un eccezionale laboratorio per fare esperienza di cittadinanza attiva.

Nel pomeriggio, l’intervento dello psicologo Stefano Cainelli dell’Università degli Studi di Trento ha evidenziato come le esperienze outdoor possano rispondere ai bisogni emergenti delle nuove generazioni, sostenendo benessere, motivazione e capacità relazionali.

La Summer School si è conclusa con un laboratorio di co-progettazione che ha trasformato le esperienze vissute in idee concrete per attività educative e didattiche all’aperto. Da questo lavoro collettivo è nata anche la proposta di elaborare un Manifesto di Outdoor Education per la fascia 6-14 anni: un documento programmatico che il MUSE, insieme a scuole e formatori, svilupperà nei prossimi mesi come riferimento per percorsi educativi continuativi in ambiente naturale.

All’interno del progetto più ampio del Museo, la Summer School non rappresenta un evento isolato, ma un passo decisivo verso una visione di scuola che dialoga con il territorio, valorizza l’esperienza e riconosce la natura come luogo privilegiato di crescita. Un punto di partenza che rafforza il ruolo del MUSE come centro di innovazione educativa e come promotore di una cultura dell’apprendimento all’aperto.

Copertina YT Educazione Outdoor 2
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Articolo di

Helen Catherine Wiesinger
Ufficio programmi per il pubblico
Mediazione culturale
Maria Bertolini
Ufficio programmi per il pubblico
Educazione e formazione

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