Sabato 29 agosto e domenica 30 agosto 2026 dalle 9 alle 18
Al Giardino Botanico Alpino Viote sul Monte Bondone
Come si riconoscono i funghi commestibili? Dove crescono e quale ruolo hanno negli ecosistemi? Ma soprattutto, come si cucinano? Sabato 29 e domenica 30 agosto, dalle 9 alle 18, il Giardino Botanico Alpino Viote sul Monte Bondone ospita “MICO-weekend! Il mondo nascosto dei funghi”, la due giorni dedicata alle appassionate e agli appassionati del mondo micologico, tanto conosciuto quanto misterioso, visto che si stima che oltre il 90% delle specie siano ancora da scoprire. Il programma proporrà passeggiate alla scoperta dei funghi, tavoli interattivi e laboratori. Gli eventi esclusivi di sabato 29 riguardano la presentazione delle opere di Cristina Barberi con “Visione miceliare, tra simbiosi, arte e filosofia”, alle 15, e, a seguire, la cooking class, dalle 16.30, per scoprire ricette insolite. Domenica la novità sarà invece PLAY FUNGHI!, dalle 10.30 alle 18, un appuntamento dedicato a giochi di ruolo e giochi da tavolo ispirati ai funghi. Il fine settimana è organizzato insieme al Gruppo Micologico G. Bresadola di Trento e alla Rete di Riserve del Monte Bondone.
«Scoprire i funghi significa osservare da vicino quella rete di relazioni tra organismi e ambiente che è al centro dell’approccio One Health, che quest’anno è un po’ il filo conduttore dei temi affrontati al Giardino Botanico – racconta Helen Catherine Wiesinger responsabile del Giardino Botanico Alpino – a partire dalla sua apertura stagionale. Anche quest’anno il MICOweekend rappresenta un’occasione per scoprire la sorprendente diversità dei funghi, grazie alla mostra micologica che quest’anno si preannuncia diversa dalle precedenti: il caldo e la prolungata siccità che hanno caratterizzato l’estate hanno infatti fortemente condizionato la comparsa dei funghi nei nostri boschi. L’evento però rappresenta anche un momento di incontro e scambio tra appassionate e appassionati di tutte l’età con talk, laboratori, giochi da tavolo e naturalmente anche con la cucina. Un’occasione per andare oltre l’immagine del “fungo” che emerge dal terreno e conoscere il vero micelio nascosto, ma essenziale per comprendere il funzionamento del mondo naturale».