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Quattro notti alla Terrazza delle Stelle per ammirare le Perseidi

Comunicato stampa

Le notti delle stelle cadenti

9, 10, 11 e 12 agosto 2026, dalle 21 alle 24

Alla Terrazza delle Stelle, Viote del Monte Bondone

 

A soli trenta minuti di auto dalle luci della città di Trento si trovano le Viote del Monte Bondone, un luogo dove l’inquinamento luminoso cittadino lascia spazio allo spettacolo del cielo stellato. È qui che, nelle serate di domenica 9, lunedì 10, martedì 11 e mercoledì 12 agosto, la Terrazza delle Stelle, sede territoriale del MUSE – Museo delle Scienze di Trento, ospiterà quattro appuntamenti dedicati all’osservazione delle Perseidi, il più celebre sciame meteorico dell’anno. Domenica 9 il programma, realizzato in collaborazione con la Pro Loco Monte Bondone, prevede numerose attività diurne che lasceranno spazio, alle 19.30, al concerto del coro lirico G.Verdi ed Estrolirica, seguito dall’osservazione delle prime Perseidi. Nei giorni successivi, dal 10 al 12 agosto, dalle 21 alle 24, i potenti telescopi dell’osservatorio saranno puntati verso il cielo per accompagnare il pubblico alla scoperta delle stelle cadenti e degli altri protagonisti del firmamento estivo. A guidare l’osservazione saranno le esperte e gli esperti del MUSE, che accompagneranno la serata con racconti, curiosità e spiegazioni astronomiche. L’evento è gratuito e, per vivere al meglio l’esperienza, si consiglia di indossare un abbigliamento pesante e di portare con sé una coperta o un plaid, così da potersi sdraiare comodamente sui prati delle Viote e osservare il cielo con il naso all’insù.

«Da secoli ormai le stelle cadenti di agosto, conosciute con il nome di Perseidi, sono uno degli spettacoli astronomici più amati e seguiti dal grande pubblico – racconta Christian Lavarian, responsabile della Terrazza delle Stelle –. In quelle notti il nostro pianeta attraversa grandi nuvole di detriti spaziali, particelle rocciose abbandonate dalla cometa Swift-Tuttle nella sua orbita attorno al Sole. Questi piccoli sassolini entrano in contatto a grandissima velocità con l’atmosfera terrestre e si incendiano per attrito, dando origine alla fugace scia luminosa che chiamiamo meteora. Fenomeni simili si presentano più volte durante l’anno – continua Lavarian – quando la Terra attraversa i detriti di altre comete, ma senza dubbio le lacrime di San Lorenzo rappresentano lo sciame meteorico più conosciuto e seguito. Quest’anno, inoltre, le condizioni di visibilità saranno particolarmente favorevoli grazie all’assenza della Luna: un luogo buio, una comoda sdraio e un poco di pazienza sono i semplici ingredienti per trascorrere un’indimenticabile notte sotto le stelle cadenti!».

Per leggere il comunicato completo scrivi a ufficiostampa@muse.it oppure compila il form

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