Visitabile fino al 13 giugno 2027
Al Museo Geologico delle Dolomiti a Predazzo
Oltre 5.000 ore di registrazioni sonore raccolte nell’estate 2025 sul Ghiacciaio della Marmolada. È da questo patrimonio di suoni che nasce “Marmolada: il respiro della Regina”, la nuova installazione immersiva del Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo che racconta la crisi climatica attraverso l’ascolto. Visitabile fino al 13 giugno 2027, l’opera è il proseguo del progetto multidisciplinare “Un Suono in Estinzione”, che intreccia ricerca scientifica, tecnologia e arte per riflettere sulle trasformazioni in atto negli ambienti di alta quota. L’inaugurazione, avvenuta ieri sera in occasione della presentazione della programmazione 2026 del Museo Geologico di Predazzo, ha visto la partecipazione del direttore MUSE Massimo Bernardi, del responsabile della sede fiemmese Riccardo Tomasoni e dello staff del museo, della vicesindaca e assessora alla cultura del Comune di Predazzo Leonilde Sommavilla, dei partner e delle realtà del territorio che collaborano con il museo.
Il progetto, curato dal sound artist Sergio Maggioni con la consulenza scientifica del glaciologo MUSE Christian Casarotto e in collaborazione con l’associazione Echitonali, si è sviluppato attraverso quattro spedizioni, tra luglio e settembre 2025, durante le quali sono state raccolte oltre 5.000 ore di registrazioni grazie a un sistema di monitoraggio attivo 24 ore su 24. Cinque registratori sono stati posizionati a diverse quote della Marmolada: dai 2.050 metri di Passo Fedaia fino ai crepacci e alle fessure tra ghiaccio e roccia, tra i 2.700 e i 3.000 metri.