“La comunità che ripara”:
al via l’11 aprile il programma 2026 della Rete trentina dei Repair Café
TRENTO – Ridurre i rifiuti, rafforzare le comunità e promuovere la cultura della riparazione: è questo l’obiettivo del Repair Café Trento, promosso dall’associazione GLOW, MUSE – Museo delle Scienze, APS Carpe Diem, FabLab UniTrento e CoderDolomiti. Attivo in Trentino dal 2017, su ispirazione del movimento internazionale nato nel 2009 nei Paesi Bassi, il progetto entra in una nuova fase di sviluppo grazie al sostegno della Fondazione Caritro, che finanzia il progetto tramite il Bando cultura ambientale. Il primo appuntamento aperto a tutta la cittadinanza è fissato per sabato 11 aprile 2026, dalle 10 alle 14, nel cortile di piazza Garzetti (HARPO Lab), all’interno del Mercatino dei Gaudenti.
La nuova fase del progetto, oltre a consolidare le attività già attive a Trento, si concentrerà sulla costruzione di nuovi nodi di economia circolare sul territorio provinciale, con l’obiettivo di attivare nel corso dell’anno cinque nuovi Repair Café. Durante gli eventi di Repair Café, cittadini e cittadine portano oggetti rotti – dai piccoli elettrodomestici agli abiti, dalle biciclette ai giocattoli e dispositivi informatici – e partecipano attivamente alla loro riparazione, affiancati da volontarie e volontari esperti. Il percorso, che negli anni ha coinvolto anche decine di scuole ed enti culturali, diventa così un’occasione di apprendimento, convivialità e scambio, in cui si aggiustano non solo gli oggetti, ma anche le relazioni e la fiducia reciproca.