Qual è il vero significato della pena nel nostro sistema giuridico?
È ancora possibile parlare di reinserimento sociale come obiettivo concreto?
A queste e altre domande risponde la nostra tavola rotonda, un momento di confronto aperto tra istituzioni, esperte/i e realtà del territorio.
Al centro dell’incontro ci sarà il valore della rieducazione della pena, principio cardine sancito dall’Articolo 27 della Costituzione italiana, che stabilisce come le pene debbano tendere alla rieducazione del condannato. Un tema più che mai attuale, che invita a riflettere su modelli alternativi e più efficaci rispetto alla semplice detenzione.
Ampio spazio sarà dedicato al tema della recidiva zero, analizzato anche attraverso il recente rapporto del CNEL, che evidenzia come percorsi di reinserimento concreti e inclusivi possano ridurre drasticamente il rischio di reiterazione del reato.
Durante l’evento verrà presentato il progetto “Articolo 27”, promosso da MUSE, APAS e CRVG, che si propone di costruire percorsi concreti di inclusione e sensibilizzazione sul tema della giustizia riparativa.
Un’occasione unica per approfondire, dialogare e contribuire a una visione più umana ed efficace della giustizia.
Intervengono Lucrezia Aielli – responsabile dell’Area trattamentale della Casa circondariale di Trento, Alessandro Zen – referente dei progetti di equità sociale e intercultura MUSE, Maria Coviello – presidente APAS (Associazione Provinciale di Aiuto Sociale), Lucia Fronza Crepaz – presidente CRVG (Conferenza Regionale Volontariato Giustizia Trentino Alto Adige), Luciano Piras – giornalista de La Nuova Sardegna.
Modera Marika Damaggio – vice caporedattrice “il T Quotidiano”.