Giulia Fredi
Plastiche e bioplastiche: il buono, il brutto e il cattivo?
Immaginare un mondo senza plastica potrebbe sembrare un sogno ecologico, ma la realtà è più complessa. Le materie plastiche sono fondamentali in applicazioni come dispositivi medici, isolanti per cavi elettrici, pale eoliche e pneumatici: settori dove sicurezza e prestazioni non ammettono compromessi. Il vero problema non è la plastica in sé, ma la gestione dei suoi inizio e fine vita. Ecco che “la bioplastica” sembra la soluzione a tutti i problemi. Ma tutta la bioplastica è biodegradabile? E soprattutto, è sempre la scelta più sostenibile? A queste ed altre domande cercheremo di rispondere in questo talk, in cui parleremo della definizione di bioplastica, di come vengono prodotte le bioplastiche, delle loro proprietà meccaniche e funzionali confrontate con le plastiche tradizionali. Introdurremo anche le principali sfide della ricerca in questo settore, illustrando anche progetti scientifici in corso presso il DII UniTrento.
Giulia Fredi è ingegnera dei materiali e ricercatrice al Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento, presso cui si è dottorata nel 2020 e laureata in ingegneria dei materiali nel 2016. I suoi interessi di ricerca riguardano lo sviluppo di materiali compositi sostenibili con proprietà di assorbimento e rilascio di calore o rinforzati con fibre naturali come la cellulosa batterica. È co-autrice di oltre 60 articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali. È appena tornata da un periodo di 8 mesi da ricercatrice visiting con borsa Fulbright presso il MIT di Boston, dove ha lavorato sullo sviluppo di nanocompositi a base di nanotubi di carbonio allineati. Nel tempo libero le piace correre, cantare e suonare l’ukulele.
Devis Bellucci
Siamo rifatti così: dalle protesi alla medicina rigenerativa, le incredibili storie dei biomateriali che riparano il nostro corpo
Inseriamo materiali artificiali nel nostro corpo ogni giorno: per curare, riparare, sostituire e – talvolta – per salvare la vita. Ma cosa rende un materiale “compatibile” e capace di convivere con i nostri tessuti? Attraverso storie scientifiche sorprendenti, esploreremo il mondo dei biomateriali: dalle protesi in titanio alle lenti a contatto, dal silicone agli stent coronarici, fino alle tecnologie più avanzate, come l’ingegneria tissutale e persino l’elettronica impiantabile, dove il confine tra biologico e artificiale diventa sempre più sottile. Un viaggio tra scienza, ingegno e un pizzico di fortuna che mostra come i biomateriali stiano trasformando la medicina e, sempre più, anche noi stessi.
Devis Bellucci, fisico, è professore associato all’Università di Modena e Reggio Emilia, dove ricerca nel campo dei biomateriali per protesi, ingegneria dei tessuti e medicina rigenerativa. Scrittore, giornalista e divulgatore scientifico (sui social @ditantomondo), ha pubblicato Perché la forchetta non sa di niente? E altre domande curiose per capire la scienza senza uscire di casa (Rizzoli, 2022) e Guida ai luoghi geniali (Ediciclo, 2023). Per Bollati Boringhieri ha scritto Materiali per la vita. Le incredibili storie dei biomateriali che riparano il nostro corpo (2022) ed Eppure non doveva affondare. Quando la scienza ha fatto male i conti (2024). In uscita a marzo 2026, Dati alla mano. Le verità sulla salute tra numeri e illusioni. L’Università americana di Stanford l’ha inserito nel “World’s 2% Top Scientists”, l’elenco degli scienziati che si distinguono a livello mondiale per autorevolezza e produttività scientifica.