Live Matteo Caccia

L’Antropocene, l’epoca dell’impatto umano sulla terra, raccontata attraverso il podcast originale “Tracce” di Radio24 e MUSE diventa uno spettacolo dal vivo

01/06/2022
​Sei audio-episodi in cui le voci del MUSE sono protagoniste di un racconto sull’Antropocene, l’epoca dell’umanità. La narrazione coinvolgente di uno dei conduttori più conosciuti di Radio 24, Matteo Caccia dà vita a “Tracce”, il Podcast firmato Radio24 e MUSE, primo tassello di una collaborazione che contribuisce ad accreditare il museo di Trento come ente di riferimento per lo studio e la divulgazione dei temi più attuali della ricerca scientifica. Domenica 5 giugno alle 12, nell’ambito del programma del Festival dell’economia, il Podcast “Tracce” diventa uno spettacolo dal vivo. Nel corso dell’incontro, a ingresso libero fino a esaurimento dei posti, l’autore e conduttore di Radio 24 Matteo Caccia dialogherà con i protagonisti del Podcast raccontando l’Antropocene in un coinvolgente mix di informazione e intrattenimento.
Le singole puntate si possono ascoltare a questo link: 
Tracce - L'impronta degli esseri umani sulla Terra | Radio 24 (ilsole24ore.com)

Uno dei grandi motivi d'orgoglio per il museo è quello di sperimentare nuovi linguaggi e avvicinarsi a pubblici sempre diversi” – spiega Laura Strada, la Vicepresidente del MUSE e promotrice del progetto; “secondo una ricerca di Ipsos del 2019, un italiano su quattro è un assiduo ascoltatore di Podcast. Si tratta di un numero molto alto di individui che hanno scelto di ascoltare un contenuto di loro spontanea volontà, ricercandolo e ritagliandosi il momento più adatto per apprenderne i contenuti. Proprio questa dimensione attiva dell’ascolto ci ha indotto a pensare che fosse il formato giusto per quello che per il MUSE è il tema dei temi, la grande trasformazione dell’Antropocene”. 

Grazie alla versatilità del formato Podcast – racconta Massimo Bernardi, direttore della ricerca del museo - siamo riusciti a declinare la nozione di Antropocene, un concetto estremamente complesso, in sei prospettive che evidenziano le dinamiche sociali, gli aspetti filosofici, economici, oltre che naturalistici e di uso del territorio che lo caratterizzano. Parliamo quindi - utilizzando alcuni neologismi creati proprio quale critica al concetto di  Antropocene – di “Capitalocene”, occupandoci dei modelli di sviluppo che ci hanno portati dentro alla grande trasformazione attuale; di “Eremocene” e quindi della perdita di biodiversità in corso; di “Urbanocene” cioè del ruolo fondamentale delle città nell'evoluzione della cultura umana e in quella dei territori; del “Plantationocene” ovvero delle trasformazioni colturali e culturali che hanno plasmato il pianeta terra e infine del “Wastocene”, di un epoca dominata dagli scarti”. 

Le puntate di “Tracce” si sviluppano in forma di dialogo tra i protagonisti che si muovono nelle gallerie del museo. Il conduttore Matteo Caccia incontra i ricercatori MUSE oltre ad alcuni ospiti tra i quali Marco Armiero, Silvia Frisia, Andrea Segrè, Stefania Barca e dialoga con il padre, che dà voce ai pensieri di un “protagonista comune” dell’Antropocene. Letture e racconti ispirati dalle esposizioni del MUSE permettono di vivere il museo secondo un nuovo linguaggio. Il Museo è quindi uno dei protagonisti, motore dell’iniziativa e oggetto della narrazione, da cui i contenuti escono e al contempo rientrano in forma di progetto condiviso.
 
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