Il MUSE tra cielo e spazio

Mostre, attività e incontri sui misteri del cosmo

10/06/2022
La nuova stagione delle mostre del MUSE si apre con le fotografie di “Space for our planet”, dedicate al rapporto tra tecnologie spaziali e sviluppo sostenibile. Nel giardino del museo 35 pannelli e un video-teaser raccontano come le più recenti scoperte scientifiche in ambito spaziale possano cambiare e migliorare il nostro vivere attraverso soluzioni sempre più attente al bene del pianeta. Significativa la data di inaugurazione della mostra: il 12 giugno, centesimo anniversario della nascita dell’astrofisica Margherita Hack.  
Sono tante le iniziative a tema astronomico proposte dal MUSE: dalla serata-evento “L’Universo e il senso delle cose”, in programma il 14 giugno alle 21 con la scienziata Sybille Anderl e il filosofo Paolo Costa, alle osservazioni del cielo dalla Terrazza delle Stelle del Monte Bondone.  

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La mostra | “Space for our planet” 
Dal 13 giugno al 4 settembre 2022
Inaugurazione: domenica 12 giugno, ore 17 
Giardino del MUSE, ingresso libero  

Perché andiamo nello spazio? In un mondo afflitto da cambiamenti climatici, povertà e guerre parlare di innovazione spaziale può sembrare un controsenso. La ricerca tecnologica sviluppata per esplorare l’Universo ha però importantissime ricadute nella nostra vita quotidiana: i satelliti per l’osservazione della Terra, ad esempio, aiutano gli scienziati a raccogliere dati fondamentali sullo stato di salute di ghiacciai e oceani, geolocalizzare e recuperare campi e foreste, proteggere la fauna selvatica, connettere persone, scuole e imprese nelle parti più remote del mondo. Dopo aver fatto tappa al Parlamento europeo di Bruxelles, all’Expo di Dubai, ai giardini Observatoire di Parigi, alla Cité de l’Espace Tolosa e al Living Planet Symposium di Bonn, “Space for our planet” arriva al MUSE di Trento per la prima italiana della mostra. L’esposizione, che sarà visitabile liberamente dal 13 giugno al 4 settembre 2022 nel giardino del museo, si sviluppa attraverso 35 pannelli fotografici dedicati alle voci di astronomi e astronauti, contadini, studenti, ingegneri, climatologi e pescatori da tutto il mondo. Intervistati come “attori e attrici del cambiamento”, i testimoni raccontano come le tecnologie siano essenziali per costruire un futuro sostenibile. Le interviste complete a ogni protagonista saranno accessibili anche in modalità video tramite un QR code. Una parte della mostra, infine, è dedicata all'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e al suo impegno per promuovere la prosperità, il benessere del pianeta, la pace e le partnership attraverso un percorso sostenibile e resiliente. L'impegno del MUSE nel campo della sostenibilità. 
La mostra, curata dall’astrofisica Fiorella Cololio e dal direttore di produzione Benoit Delplanque, vanta il patrocinio delle Nazione Unite e il supporto di Commissione Europea, ESA, ASI, CNES, German Space Agency, Portugal Space, Nereus, IAU, GIVE. Maggiori info su space4ourplanet.org 
L’inaugurazione, in programma domenica 12 giugno 2022 alle 17, cade in un data significativa: il centesimo anniversario della nascita dell’astrofisica Margherita Hack. Per l’occasione sarà presentato l’inedito annullo filatelico di Poste italiane e il MUSE proporrà una visita guidata alla mostra e una serie di iniziative a tema astronomico nella sala multimediale del museo.  

“La mostra – spiegano il mediatore scientifico del MUSE Christian Lavarian e i curatori Fiorella Cololio e Benoit Delpanque – racconta come l'innovazione spaziale sta promuovendo la crescita economica, lo sviluppo sostenibile e l'uguaglianza di genere, trovando al contempo soluzioni pionieristiche per la transizione ecologica. Il rapporto tra ricerca spaziale e vita sulla Terra sta infatti creando partnership inestimabili tra nazioni e governi, imprenditori e organizzazioni, e, soprattutto, tra i popoli del mondo. Nella corsa alla conquista dello Spazio l'obiettivo finale e più prezioso dovrà rimanere quello di garantire un pianeta sostenibile, protetto, libero dalla povertà e pacifico”.
 
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