L’Arte nell’Antropocene

15/11/2022
Nell’ambito del ciclo Trento Scienza Grandi Eventi, IBSA Foundation per la ricerca scientifica e MUSE propongono “L’arte nell’Antropocene”, incontro tra la storica dell’arte Julie Reiss e Massimo Bernardi, responsabile del programma Antropocene al MUSE. Sotto la lente, il tema dell’interazione fra Arte e Scienza nell’interpretare ed esprimere lo spaesamento del presente ma anche nell’immaginare i futuri possibili.

Julie Reiss, storica dell’arte, curatrice del volume “Art, theory and practice in the Anthropocene” (Vernon Press, 2019) e Massimo Bernardi, responsabile del programma “Antropocene” MUSE affronteranno il tema della crisi climatica, la transizione ecologica, la fondazione di una cultura umana rigenerativa in opposizione al predominante paradigma estrattivo. Discuteranno le più recenti teorie e pratiche di chi approccia la crisi antropocenica attraverso la sensibilità dell’arte e le analisi della scienza, evidenziando intersezioni e incroci utili alla costruzione di un linguaggio ibrido che possa parlare a tutti dell’urgenza ambientale. Modera Stefano Cagol, ideatore e curatore del progetto MUSE “We are the Flood | Noi siamo il diluvio”.
“Benché l’evento sia stato organizzato da tempo, la coincidenza con le ormai quotidiane proteste nei musei da parte degli attivisti per la giustizia climatica offre un nuovo orizzonte di dialogo anche con il pubblico, rispetto a significati, modi e contesti nell’espressione pubblica delle diverse percezioni della crisi in corso – commenta Massimo Bernardi. Nel corso dell’incontro, integreremo questo ragionamento in un confronto intenso che ci porterà a ragionare su come oggettività e percezione soggettiva possano perfezionarsi nel dialogo rispetto alla più grande trasformazione eco-socio-culturale che la nostra specie abbia mai attraversato: l’Antopocene”. 

*** 
Julie Reiss sarà inoltre protagonista nell’ambito del progetto “We are the Flood | Noi siamo il diluvio” sabato 19 e domenica 20 novembre al MUSE di una Masterclass rivolta a una platea di 15 giovani artisti e curatori selezionati tramite open call. La Masterclass affronterà temi quali il confronto tra arte e attivismo, la giustizia ambientale, come misurare l'impatto dell'arte ambientale e come sciogliere i confini tra uomo e natura. 

"Dalla prima Giornata della Terra del 1970, scrive Julie Reiss, gli artisti di tutto il mondo hanno rivolto sempre più la loro attenzione alle questioni ecologiche, creando opere d'arte che affrontano le minacce a un futuro sostenibile, tra cui l'impatto della perdita di biodiversità, l'innalzamento del livello dei mari, gli eventi meteorologici estremi, l'inquinamento da plastica e la fragilità dei nostri ecosistemi condivisi, in particolare sulle comunità più vulnerabili. Oltre a richiedere un'azione immediata e sostenuta, indicano percorsi di resilienza e adattamento, offrendo talvolta soluzioni concrete e immediate. Gli artisti mettono in discussione le visioni del mondo che hanno portato alle sfide odierne e suggeriscono alternative concettuali agli approcci antropocentrici e coloniali alla natura. Attraverso le loro opere d'arte mettono in evidenza le iniquità storiche e l'urgente necessità di giustizia ambientale e sociale per i gruppi sottorappresentati. Invitano gli spettatori alla partecipazione e all'azione collettiva." 

Julie Reiss nell’ultimo decennio ha concentrato la propria attenzione sul ruolo che l'arte può svolgere nel cambiare i paradigmi e nel sensibilizzare l'opinione pubblica sulla crisi climatica. Recentemente ha diretto un programma di master in arte moderna e contemporanea presso Christie's Education, New York. Attiva nell'insegnamento a livello universitario, nella progettazione di programmi accademici, nell'educazione museale, nella scrittura e nella curatela, è PhD in storia dell'arte.

 
{Bookmark CONDIVIDI}
{Bookmark VOTA SOCIAL}