Al MUSE è arrivato Blanco

20/12/2018
​​​Al MUSE è arrivato Blanco, il leone “candido” nuovo inquilino nelle sale espositive del museo. Ha vissuto a lungo (quasi 15 anni) a Bussolengo, al Parco natura Viva, dove è morto di vecchiaia nel luglio scorso. Da oggi, Blanco entra a far parte della collezione permanente del museo, dove tutti i visitatori potranno ammirarlo accanto alla leonessa e al leoncino e conoscere così la storia e le minacce dei leoni dal manto candido, che sono purtro​ppo sull’orlo della scomparsa. 

Blanco, non era infatti un leone come tutti, era un leone bianco: apparteneva a una sottospecie non affetta da albinismo, ma caratterizzata da un gene recessivo che offre la particolare colorazione “bianca”. Identificata solo ai primi del 1900, in natura questa pelliccia è meno vantaggiosa di quella tipicamente fulva, che facilita il mimetismo e la discrezione negli spostamenti.  

Di questi grandi felini, dalla foggia unica, rimangono oggi 84 esemplari ospitati nei giardini zoologici del Vecchio Continente, mentre in Africa sopravvivono circa 200 individui circoscritti nel Parco Nazionale del Kruger, in Sudafrica. Blanco, con la sua pelliccia candida e la sua storia di unicità, è già entrato nel cuore dello staff del MUSE, che gli dedica il video di Natale, dove è il vero protagonista assieme agli altri animali tassidermizzati ospitati dal Museo. 

 
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