Il Mesolitico alpino

Acquisizione e utilizzo delle risorse litiche e faunistiche nei siti mesolitici della Valle dell’Adige



Questa linea di ricerca prevede la revisione e l’analisi secondo nuovi approcci metodologici dei materiali archeologici rinvenuti nei siti mesolitici di Romagnano Loc III, Pradestel, Vatte di Zambana e Riparo Gaban (scavi anni ’70 e ’80).
Due sono le principali direttive di indagine, una concernente la revisione degli insiemi faunistici da un punto di vista archeozoologico e tafonomico, l’altra riguardante la revisione degli insiemi litici da un punto di vista economico e funzionale, afferente l’acquisizione delle materie prime ed il loro utilizzo.


Pubblicazioni più recenti
Cristiani E., Zupancich A., Duches R., Carra M., Caricola I., Fontana A., Flor E., Fontana F. (in press). Non-flaked stones used in the Mesolithic Eastern Alpine Region: a functional assessment from Romagnano Loc III and Pradestel sites. Journal of Archaeological Science - Reports.Visentin D., Flor E., Fontana F., Philibert S., Valdeyron N. (2020).

Il Sauveterriano tra Francia meridionale e Italia nord-orientale: unitarietà e variabilità dei sistemi tecnici litici. In Maria Bernabò Brea (a cura di), Rivista di Scienze Preistoriche – LXX, S1 - Atti della 51° Riunione Scientifica dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria “Italia tra Mediterraneo ed Europa: mobilità, interazioni e scambi” Forlì - 12-15 ottobre 2016, pp. 45-55.

Collaborazioni
Questa linea di ricerca vede la partecipazione del DANTE - Diet and Ancient Technology laboratory dell’Università La Sapienza di Roma (formalizzata tramite specifico accordo di collaborazione scientifica) e del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Ferrara.