Le scritte dei pastori e Iceland personal

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Il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo ospita due mostre da non perdere

Le scritte dei pastori, a cura di Marta Bazzanella. Tre secoli di graffitismo rupestre fiemmese in prospettiva etnoarcheologica
La ricerca condotta dal Museo di San Michele all’Adige secondo i metodi dell’etnoarcheologia, ha permesso di ottenere precisi risultati relativi alla frequentazione di un massiccio della val di Fiemme, il monte Cornón, per la pratica della pastorizia. Le migliaia di scritte lasciate sulla roccia tra la seconda metà del ‘600 e la prima metà del ‘900, sono state indagate quali testimoni dell’intensa attività pastorale condotta sulle pendici di questa montagna.
I supporti rocciosi calcarei ospitano infatti una vera e propria opera di graffitismo che li ha trasformati in una sorta di grandi lavagne a cielo aperto dove i pastori fiemmesi, non diversamente dagli antenati pre e protostorici o dai moderni writer della trasgressione metropolitana – diventano graffitari, scrittori, artisti, fissando sulla roccia, per quasi trecento anni, qualcosa del proprio mondo.
Tra i segni più frequenti, le iniziali del nome e cognome, l'indicazione dell'anno, il conteggio del bestiame portato al pascolo, a volte racchiusi da cornici e accompagnati da messaggi di saluto, annotazioni diaristiche, simboli religiosi o disegni con figure di animali, scene di caccia, ritratti, autoritratti e così via. Scritte che restano a tutt’oggi indelebili e incredibilmente chiare sulle falesie calcaree della valle - a dispetto di tre secoli di intemperie - grazie anche al pigmento usato, un'ocra rossa localmente chiamata ból , mescolata con latte di capra o saliva e stesa sulla roccia con l’ausilio di un rametto.
 
ICELAND PERSONAL, mostra fotografica a cura di Massimo Mantovani, Nicola Dodi, Emil Sild.
Iceland Personal è un invito al viaggio, alla scoperta di un luogo al contempo reale e fantastico, l’Islanda. Terra dei ghiacci, dei paesaggi che emergono a poco a poco dai vapori dei geysers per stagliarsi nitidi nella purezza vertiginosa del cielo, l’Islanda è stata meta del viaggio compiuto appena un anno fa da Massimo Mantovani, Nicola Dodi e Emil Sild, autori delle fotografie. Tre amici, tre artisti, tre fotografi dall’opera dei quali si rivelano altrettante anime del luogo: Massimo Mantovani ha colto la poesia di scorci inattesi, mentre la vitalità, il senso della potenza della natura che riesce a imporsi con l’incanto dei suoi colori e delle sue forme nei contesti apparentemente più ostili ha affascinato Emil Sild. Lo sguardo di Nicola Dodi invece, ha condiviso l’avventura, l’emozione della scoperta, spaziando per ampi panorami.​
 
 
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Mostra
Dove
Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo
Quando
Dal 15 novembre 2013
Al 27 aprile 2014
Orari
da martedì a sabato
10.00 - 12.30 e 16.00 - 19.00
Apertura domenicale (dicembre e aprile)
Per chi
Tutti
Biglietto
Tariffe
Intera: € 2,00
Ridotta: € 1,50
Famiglia:
2 genitori con figli
di età max 14 anni € 4,00
1 genitore con figli
di età max 14 anni € 2,00