Mongolia Snow Leopard

Un progetto di ricerca nei remoti Monti Altai della Mongolia sulle tracce di un mitico predatore


Il leopardo delle nevi (Panthera uncia) è uno dei grandi felini più rari e carismatici al mondo. Presente solo in alcune remote aree montane dell'Asia centrale, dal Nepal alla Siberia, si stima che ne sopravvivano solo poche migliaia di individui, ma la sua elusività e l'habitat impervio dove vive ne fanno una specie particolarmente difficile da studiare. Proprio ottenere stime sulla consistenza delle sue popolazioni è ritenuta la principale priorità scientifica secondo lo Snow Leopard Network, un panel che raggruppa tutti i maggiori esperti a livello internazionale di questa specie. Nelle montagne della Mongolia si stima che possano vivere un buon numero di leopardi delle nevi, ma queste popolazioni sono state studiate solo occasionalmente.
Prima di questo progetto, la popolazione nei Monti Altai nella Mongolia nord-occidentale, al confine con la Russia, non era ancora mai stata studiata.



Il progetto

La Sezione di Biodiversità Tropicale del MUSE – Museo delle scienze di Trento, ha all'attivo anni di esperienza nello studio di mammiferi elusivi. Per questo motivo, nel 2015, il museo è stato invitato da una ONG Mongola (Green Initiative) e dall'ente Governativo preposto alla protezione dei monti Altai (Mongolian Altai Range Protected Areas) a condurre il primo studio scientifico sulla consistenza della popolazione di leopardo delle nevi in quest'area.

Nel marzo del 2015, il MUSE ed alcuni partner, tra cui il Museo Danese di Storia Naturale, hanno organizzato la prima spedizione. La principale tecnica utilizzata è il foto-trappolaggio, grazie al quale è possibile non solo rilevare la presenza di specie elusive, come il leopardo delle nevi, ma anche riconoscere gli individui fotografati dalle caratteristiche ‘macchie’ della pelliccia, ottenendo perciò le informazioni necessaria a stimare la loro abbondanza. Della spedizione hanno fatto parte due cameraman professionisti che hanno poi realizzato il film-documentario Ghost of the mountains.





La spedizione del 2017



Dal primo al 22 Aprile, il team si recherà nel parco nazionale Tavan Bogd, provincia di Bayan-Ölgii, Mongolia nord-occidentale, che è uno dei parchi più grandi e importanti del paese. Con un’estensione di 6,362 km2, il parco protegge una porzione significativa dei Monti Altai mongoli, inclusi i picchi più alti (il Monte Khüiten, 4374 m a.s.l.). L’area confina con la Russia a nord e la cina a ovest, ed è un massiccio glaciale con oltre 200 km² I ghiacciai perenni, e una varietà di ambienti dalla steppa e deserto montano, foreste di larice Larix sibirica e betulla Betula rotundifolia, e tundra; la porzione centrale del parco è ad altitudini mediamente inferiori e sono presente tre grandi laghi. I ricercatori si focalizzeranno su un’area di circa 1,000 km2 nella porzione più settentrionale del parco, dove verranno settate un minimo di 55 foto-trappole per rilevare il leopardo delle nevi e altra fauna. Ue team posizioneranno ogni giorno 2-3 foto-trappole seconda una griglia pre-determinata e scegliendo i siti di settaggio delle macchine in base alla presenza di segni di presenza del leopardo. L’area campionata varierà di altitudine da circa 2000 a oltre 3500 m.




Il film: Ghost of the mountains

Realizzato come co-produzione dei due partner principali del progetto, MUSE e Natural History Museum of Denmark, questo film narra la spedizione del marzo 2015 e i risultati della ricerca.
Il film è stato ufficialmente selezionato per la presentazione in anteprima al 64° Trento Film Festival, ed ha poi ottenuto menzioni speciali e premi a cinque altri film festivals nel mondo.

Diretto da: Frederik Wolff Teglhus, Annalisa Brambilla
Denmark, Italy / 2016 / 50'
Prodotto da: MUSE – Museo delle Scienze and Natural History Museum of Denmark (con la partecipazione finanziaria della Fondazione del Parco Natura Viva).



Sito web: http://www.ghostofthemountains.com/



Per ulteriori informazioni si prega di contattare il Dr. Francesco Rovero:



Il team della spedizione 2017


 

Francesco Rovero

MUSE – Science Museum. Coordinatore del progetto.
Referente della sezione di Biodiversità Tropicale del MUSE, ha un Dottorato in ecologia animale, è biologo della conservazione ed esperto di mammiferi; lavora da 15 anni in ecologia e conservazione della biodiversità tropicale, ed è un esperto internazionale nell’applicazione del foto-trappolaggio allo studio faunistico.
 
   
 

Claudio Augugliaro

Green Initiative e Università di Losanna (CH). Dottorando e referente scientifico del partner locale.
Coordinatore scientifico di Green Initiative, ha un Master in ecologia e biogeografia all’Università di Palermo (Italy) e un Master in gestione e conservazione di specie oggetto di commercio internazionale. Dal 2016 è Dottorando presso l’Università di Losanna per il progetto sul leopardo delle nevi, ed è generalmente coinvolto in progetti di conservazione di fauna e flora in Mongolia.
     
 

Jukhan Mergenbai

Mongolian Altai Range Protected Areas. Ricercatore di campo e logista in loco.
E’ originario e vive a Bayan Olgii, nei pressi dell’area di progetto; ha una laurea in agricoltura ottenuta in Mongolia, ed ha provata esperienza di ricerca di campo sul leopardo delle nevi.
     
 

Claudio Groff

Esperto di grandi carnivori.
Membro del Bear Specialist Group dell'IUCN e della Piattaforma Grandi Carnivori della Convenzione delle Alpi, si occupa di gestione di grandi carnivori in Trentino.
     
 

Miha Krofel

Esperto di grandi carnivori.
E’ ricercatore presso l’Università di Lubiana in Slovenia, ha un Dottorato in ecologia animale e 15 anni di esperienza in ecologia, gestione e conservazione di grandi carnivori (grandi felini, lince, lupo e orso) a livello internazionale.​











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