Mongolia Snow Leopard

Un progetto di ricerca nei remoti Monti Altai della Mongolia sulle tracce di un mitico predatore



La spedizione in marzo 2015

La spedizione ha avuto lo scopo di posizionare le prime 25 foto-trappole di una griglia di 50 previste complessivamente per coprire un’area di circa 1000 chilometri quadrati, tra i 2000 e i 3000 metri di altitudine nell’area di studio, il parco nazionale ‘Siilkhem B’. Al contempo, i ricercatori del team hanno formato il personale locale nelle tecniche di ricerca impiegate, personale che ha poi potuto proseguire lo studio completando il campionamento e rimuovendo poi la seconda griglia di macchine nel giugno del 2015.
Il settaggio delle foto-trappole avveniva grazie a due team di ricercatori che cercavano, con l’aiuto degli assistenti locali, punti di probabile passaggio del leopardo delle nevi, in base a tracce sulla neve, marcature di urina sulle rocce o altri segni di presenza del felino. Nonostante le rigide temperature all’inizio dello studio, con punte di -20 °C, tutte le foto-trappole sono state settate senza particolari problemi.


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I risultati dalla spedizione del 2015

Le foto-trappole hanno prodotto oltre 2500 immagini da 2225 giorni complessivi di funzionamento delle macchine stesse. Tuttavia, di queste, più di 2/3 sono risultate di bestiame domestico e solo circa 700 di fauna selvatica. I leopardi delle nevi sono stati fotografati con sole 17 immagini, e l’analisi dettagliata del manto degli animali ‘catturati’ ha dimostrato che si tratta di solo tre individui diversi, un numero assai esiguo vista l’ampiezza dell’area di studio. Tra le altre specie fotografate vi è lo stambecco siberiano, principale preda del leopardo delle nevi, insieme ad altre 9 specie tra cui il lupo, il ghiottone, la puzzola delle steppe e la marmotta siberiana.

Questi primi risultati parlano di un’area sovra-sfruttata per l’allevamento, dove il leopardo delle nevi è presente ma in densità molto basse. Le analisi statistiche hanno indicato che la scarsa frequenza con cui sono stati fotografati gli stambecchi è probabilmente dovuta a esclusione competitiva da parte del bestiame domestico, e i risultati sollevano l’ipotesi che anche il leopardo delle nevi potrebbe essere minacciato dalla gran quantità di capi di bestiame, una condizione che può generare bracconaggio di leopardi da parte dei pastori per vendetta ad eventuali predazioni. La causa ultima di questa situazione è il crescente e mercato globale della lana di cashmere, che ha indotto la Mongolia a divenire tra i primi produttori al mondo, e di conseguenza a ingigantire la pratica naturale dell’allevamento verso densità non più tollerabili per i delicati equilibri ecologici di queste aree.​



Per ulteriori informazioni si prega di contattare il Dr. Francesco Rovero:



 

Enti promotori





Il team della spedizione 2015


 

Francesco Rovero

MUSE – Museo delle Scienze. Coordinatore del progetto.
Referente della sezione di Biodiversità Tropicale del MUSE, ha un PhD in ecologia animale, è biologo della conservazione e esperto di mammiferi; lavora da 15 anni in ecologia e conservazione della biodiversità tropicale, ed è un esperto internazionale nell’applicazione del foto-trappolaggio allo studio faunistico.
     
 

Rasmus Gren Havmøller

Natural History Museum of Denmark, Università di Copenhagen.
Ricercatore dottorando.

Conduce un PhD sui leopardi (Panthera pardus) nei Monti Udzungwa della Tanzania, all’interfaccia tra ecologia e genetica di popolazione, e con le fototrappole che saranno usate in Mongolia ha ‘catturato’ decine di leopardi.
     
 

Claudio Augugliaro

Green Initiative. Referente scientifico del partner locale.
Coordinatore scientifico di Green Initiative, ha un MSc in ecologia e biogeografia all’Università di Palermo (Italy) e un Master in gestione e conservazione di specie oggetto di commercio internazionale. E’ coinvolto in progetti di conservazione di fauna e flora in Mongolia ed stato consulente tecnico-scientifico per la CITES - Unione Europea 2010-2013.
     
 

Jukhan Mergenbai

Mongolian Altai Range Protected Areas. Ricercatore di campo e logista in loco.
E’ originario e vive a Bayan Olgii, nei pressi dell’area di progetto; ha un BSc in agricoltura ottenuto in Mongolia, ed ha provata esperienza di ricerca di campo sul leopardo delle nevi.
     
 

Claudio Groff

Esperto di grandi carnivori.
Membro del Bear Specialist Group dell'IUCN e della Piattaforma Grandi Carnivori della Convenzione delle Alpi, si occupa di gestione di grandi carnivori in Trentino.
     
 

Fridolin Zimmermann

Esperto di conservazione dei grandi carnivori.
E' un esperto di conservazione dei carnivori, con un Dottorato sulla conservazione e ecologia della lince Euroasiatica. Attualmente è il coordinatore del programma di monitoraggio dei grandi carnivori in Svizzera presso il Carnivore Ecology and Wildlife Management (KORA).
     
 

Annalisa Brambilla

Prospekt/MUSE. Video-operatrice e fotografa.
Laurea in Scienze della Comunicazione, Master in Fotogiornalismo presso l‘Università di Westminster, Annalisa è una freelance foto e video in ambito commerciale, editoriale e documentario. Attualmente lavora per l’agenzia Prospekt (Milano).
     
 

Frederik Wolff Teglhus

Natural History Museum of Denmark. Video-operatore.
Ha un MSc in biologia e oltre 10 anni di esperienza in produzioni filmografiche e media. Ha inoltre lavorato nella produzione e come assistente operatore in importanti produzioni cinematografiche e pubblicitarie.

  


Dietro le quinte del progetto



 

Simone Tenan

MUSE- Museo delle Scienze. Supporto alla pianificazione scientifica e analisi dei dati.
Ricercatore presso la Sezione di Zoologia dei Vertebrati, ha un PhD in ecologia all’Università di Pavia, è un ecologo e bio-statistico che lavora prevalentemente in ecologia applicata.

  

 

Aaron Iemma

MUSE, Museo delle Scienze. Supporto per la cartografia e il GIS.
Collaboratore della Sezione di Zoologia dei Vertebrati come tecnico informatico, si occupa principalmente dell'inserimento dei database faunistici in sistemi GIS.

  

 

Fabio Pupin

MUSE, mediazione culturale. Logistica produzione video-documentario.
PhD in ecologia all’Università di Pavia, è naturalista e fotografo. Si occupa delle produzioni video interne al museo.

  

 

Choikhand Janchivlamdan

Direttore di Green Initiative.
Ha un Ph.D. dall’University of Leicester, UK, in conservazione della fauna e servizi ecosistemici. È coinvolta in numerosi progetti internazionali in conservazione della fauna.
   


Sponsor

Vestiario e attrezzatura da montagna


Video e foto trappole