Incontri al museo per parlare di fauna

Effetti del cambiamento climatico su avifauna e habitat in Europa. Siamo tutti spacciati?

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​Ultimo appuntamento, mercoledì 8 giugno, con gli “Incontri al museo per parlare di fauna”, gli approfondimenti zoologici proposti dal MUSE Museo delle Scienze di Trento. L’ incontro tratterà il tema degli effetti del cambiamento climatico sulle specie selvatiche, in particolar modo focalizzandosi sull’avifauna nidificante come possibile indicatore di cambiamento e impatto. Dai fiordi del Nord Europa alle nostre Alpi, verranno illustrate minacce e possibili soluzioni per specie ed habitat minacciati dal cambiamento climatico.  

Per oltre vent’anni si è dibattuto sul nesso causale, ormai accertato, tra attività umane e cambiamenti climatici. Le modificazioni del clima, assieme a quelle di natura ambientale, hanno un’influenza molto importante sulla fauna selvatica, con declini demografici e contrazioni di areale osservati per numerose specie animali. Tra gli effetti diretti e indiretti più conosciuti vi sono la modificazione dell’aspetto fisico nell’animale, il cambiamento di distribuzione geografica (innalzamento latitudinale ed altitudinale) e l’alterazione dei “ritmi biologici”, con cambiamenti nella migrazione e riproduzione. Il cambiamento climatico, oggi in atto, continuerà nel prossimo futuro, con un impatto drammatico su molti ecosistemi e specie. Nel corso dell’incontro verranno illustrate minacce e possibili soluzioni per specie ed habitat minacciati dal cambiamento climatico.    

Mattia Brambilla: ha conseguito laurea in Scienze Naturali nel 2003 e Dottorato di ricerca nel 2007. Da sempre interessato all'avifauna, attualmente come ricercatore MUSE, FLA e LIPU, lavora in attività di ricerca dedicate a ecologia, distribuzione e conservazione di specie ornitiche e non, ed in particolare su biodiversità in ambienti agricoli, effetti dei cambiamenti climatici ed ambientali, ecologia e conservazione di specie di interesse conservazionistico, piani di monitoraggio e reti ecologiche a diverse scale spaziali.  

Davide Scridel è dottorando dal 2015 c/o MUSE - Università degli Studi di Pavia con lo scopo di studiare e comprendere gli effetti dei cambiamenti climatici sull'avifauna alpina e di indirizzare strategie per la loro conservazione. Ha trascorso nove anni in Regno Unito conseguendo laurea triennale e magistrale e lavorando come ricercatore, policy officer e field surveyor presso la Royal Society for the Protection of Birds operando su diverse specie e habitat sia in Scozia (ambienti d'alta quota e marini) che in Inghilterra (ambienti forestali, agricoli, zone umide).  
 
 
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Conferenza
Dove
Quando
otto giugno 2016
Orari
20.45
Per chi
Tutti
Biglietto
ingresso gratuito