In Video Veritas

Musica al Muse con J.Futura Orchestra

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L’ Associazione J.Futura incontra il nuovo Muse con tre spettacoli multimediali che intendono avvicinare la musica e la parola alla visione.

"In Video Veritas" vuole scherzosamente evocare quel quotidiano fluire di immagini che purtroppo tende a saturare la memoria e cancellare la nostra immaginazione, proponendosi invece di amplificare il messaggio musicale mediante uno sfondo visivo lieve e poetico.


HISTOIRE DU SOLDAT L’AVENTURA DE’N SOLDÀ.

Liberamente ispirato alla “Storia da leggere, recitare e danzare” in due parti di Igor Stravinskij e Charles Ferdinand Ramuz.

Versione in dialetto trentino realizzata e interpretata da Mario Cagol
Suggestioni visive a cura di Eddy Serafini
J.Futura Ensemble: Miriam Dal Don Violino | John Diamanti Fox Clarinetto | Manuel Cester Fagotto | Davide Xompero Tromba | Hilary Arici Trombone | Alessio Trapella Contrabbasso | Alessandro Bianchini Percussioni.

Direttore Maurizio Dini Ciacci.

Igor Stravinskij (1882-1971)

Histoire du Soldat (1917/18)

Parte prima Marche du soldat | Petits airs au bord du ruisseau | Pastorale Petits airs au bord du ruisseau
Parte seconda Marche du soldat | Marche royale | Petit concert | Trois danses (Tango-Valse-Ragtime) | Danse du Diable | Petit chorale | Couplet du Diable Grand choral | Marche triomphale du Diable

Questo “surrogato di spettacolo teatrale” come acutamente venne definito da Massimo Mila, appare piuttosto come un racconto, una storia illustrata da musica, scene e azione in cui, come nella tradizione popolare, il ruolo centrale è affidato al narratore. Tra la fine del 1917 e l’inizio del ’18, Stravinskij si trovava inSvizzera, privato della sue rendite in Russia per la vittoria della Rivoluzione, trovandosi "di fronte al nulla, in terra straniera e nel bel mezzo della Guerra”.

Eccolo allora concepire un’opera, legata sì a un momento di contingente povertà, ma soprattutto in dichiarata rottura con il teatro musicale ottocentesco. Utilizzando un ensemble cameristico di ridotte dimensioni in cui ogni strumento segue un proprio percorso narrativo, a partire dal violino, simbolo dell’amaro e squallido destino del Soldato e della sua anima, Stravinskij restituisce la musica allo splendore asciutto di un’eloquenza priva di enfasi e retorica, aprendo una crepa profonda nel fluire quotidiano della vita e dei pensieri . C’è una guerra anche nell’Histoire, una guerra di cui abbiamo notizia perché il protagonista è un soldato “qualunque”, che possiede solo il suo nome e un violino scordato. È quindi un soldato il Faust di Stravinskij che, più che stringere un patto con il Diavolo, lo sfida soccombendo in un impari duello. «Non si può aggiungere a ciò che si ha ciò che si aveva, non si può avere tutto» questa è la morale della favola: un semplice e universale monito contro l’ingordigia, un invito ad accontentarsi di ciò che si possiede. Ma forse anche vi si può leggere la sorte amara dell’uomo, l’inevitabile e doloroso esito dell’impari lotta che ognuno deve sostenere contro il destino.
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Evento
Dove
Quando
14 ottobre 2013
Orari
ore 20.45
Per chi
Tutti
Biglietto
Intero 10 euro
Ridotto 7 euro
per info 0461 982752