Giulio Giorello al MUSE. La lezione di Martini

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Presentazione del libro e dialogo tra Giulio Giorello e Alberto Faustini

MUSE Museo delle Scienze - sala conferenze
Giovedì 17 ottobre 2013, ore 20.45
Ingresso libero
in collaborazione con Laici trentini per i diritti civili

“Come si può essere scienziati senza rinunciare a pensare al di là e come si può essere credenti senza rinunciare a lasciarsi interrogare e mettere in questione dai dati sempre nuovi della scienza” è la domanda attorno a cui ruota l’ultimo lavoro di Giulio Giorello, filosofo e matematico che in “La lezione di Martini” racconta il suo rapporto con il Cardinale da poco scomparso, prendendo in considerazione argomenti di interesse scientifico e filosofico, parlando di fede e di rapporti umani, sottolineando  la metodologia laica del Cardinale nel suo interrogarsi da uomo della Parola con i problemi e i fenomeni di tutti i giorni. Un libro che supera la dicotomia tra scienza e fede, nel segno della ricerca e del confronto.
Giovedì 17 ottobre, alle 20.45, Giulio Giorello sarà ospite del MUSE Museo delle Scienze di Trento, in un appuntamento organizzato in collaborazione con i Laici trentini per i diritti civili. Nel corso dell’ incontro, che si svolgerà in forma di dialogo con il giornalista Alberto Faustini, verrà presentato il volume, edito nel 2013.

La lezione di Martini
Giulio Giorello e Carlo Maria Martini. Il filosofo e il cardinale. Una grande amicizia umana e intellettuale. Un vivace rapporto di collaborazione intessuto di reciproca attenzione alle questioni esistenziali, scientifiche e spirituali che stavano a cuore a entrambi. Per l'uomo di pensiero, Martini fu un credente dall'ampio respiro, pronto a parlare con tutti, perfino con gli atei più feroci; un credente che non aveva paura del relativismo, ritenendolo premessa indispensabile alla relazione, e ancor meno dell'individualismo, inteso come un diritto inalienabile alla propria singolarità e alla propria coscienza nell'ambito di una comunità, di una polis. In questo ritratto  inaspettato, Giorello - che collaborò alla "Cattedra dei non credenti" inventata da Martini nella diocesi ambrosiana - delinea due posizioni distinte, eppure capaci di dialogare fra loro per portarsi reciprocamente più vicine a una "verità" mai totalmente afferrabile, e disposte ad accogliere, nella fatica della ricerca, visioni più vaste in un moltiplicarsi di orizzonti.

Giulio Giorello è docente all’Università degli Studi di Milano. È uno dei massimi esperiti di Filosofia della Scienza. Ateo convinto, ha intessuto un dialogo profondo e rispettoso con il cardinal Martini.

 
 
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17 ottobre 2013
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