Be-diversity. Gli incontri

{Bookmark CONDIVIDI}
{Bookmark VOTA SOCIAL}
 
Mercoledì 19 agosto prendono il via gli incontri collaterali della mostra Be-diversity curata dall’artista Stefano Cagol al MUSE. Una prospettiva inedita sui temi di un progetto ambizioso, fra scienza e arte, che esorta il pubblico a sviluppare un’attitudine mentale alle differenze.

Attraverso un ciclo di incontri con ospiti locali e internazionali d’eccezione l’artista Stefano Cagol, per la prima volta nella veste di curatore, invita il pubblico ad addentrarsi, attraverso una serie di dialoghi informali, nei percorsi tracciati dalla mostra.
Primo incontro mercoledì 19 agosto alle ore 18.00 nel salotto allestito all’interno della mostra al secondo piano del MUSE con il primo invitato d’eccezione, Aboulkheir Breigheche, Imam della Comunità islamica del Trentino Alto Adige e presidente del Consiglio dei Garanti dell’Associazione Islamica Italiana degli Imam e Guide Religiose. Naturale punto di partenza del dialogo sarà in particolare una delle sette opere in mostra, che porta la firma dell’artista di origini libanesi Khaled Ramadan. L’opera racconta, attraverso le immagini e le parole, l’esperienza della minoranza musulmana Cham in Cambogia, da tre generazioni relegata su barche lungo il fiume Mekong in seguito alla persecuzione ad opera dei Khmer Rossi. Presentato al MUSE in prima mondiale, il video dell’artista offre l’occasione di riflettere sulla politica che influisce sulle abitudini di relazione con l’acqua e la terra e sui cambiamenti climatici che impoveriscono i fiumi e le popolazioni che ad essi sono legati a doppio filo.

I prossimi incontri si terranno mercoledì 26 agosto alle 18.00 con Marianne Franklin, docente di comunicazione e politica globale all’Università Goldsmiths di Londra, e con la scrittrice e critica d’arte Camilla Boemio, mentre sabato 19 settembre, alle 17.00, sarà la volta di Alessandro Castiglioni, classe 1984, storico dell’arte, curatore e responsabile di progetti speciali di didattica al Museo MAGA di Gallarate. 
Venerdì 25 settembre, in occasione della Notte Europea dei Ricercatori, si svolgerà il finissage della mostra con la raccolta e la condivisione delle patate “illegali” coltivate dall’artista Åsa Sonjasdotter nel parco del MUSE: cinque qualità antiche europee di patate escluse dai registri della UE e dai mercati, e per questo in via di sparizione, che eccezionalmente potranno essere mangiate dal pubblico.

I partecipanti agli incontri avranno la possibilità di accedere gratuitamente spazi espositivi e di partecipare alla  visita guidata alla mostra. 

La mostra chiuderà al pubblico venerdì 25 settembre, ma l’esperienza della piattaforma di discussione si svilupperà oltre questa data, con una serie di contributi che verranno raccolti in via digitale, per parole, immagini, suoni, e presentati in progress all’interno della mostra. Una selezione di questi contributi confluirà in un libretto: Thale Fastvold (NO), Imma Prieto (ES), Chiara Massini (IT), Steven Emmanuel (UK/DE), Alex Rutner (AT), Fabio Cavallucci (IT), Giancarlo Sciascia (IT).

Programma incontri della Platform di Be-diversity
Mercoledì 19 agosto, ore 18.00: 
Mercoledì 26 agosto, ore 18.00: Marianne Franklin, Camilla Boemio
Sabato 19 settembre, ore 17.00: Alessandro Castiglioni
Venerdì 25 settembre, dalle ore 18.00: Finissage della mostra
In occasione della Notte Europea dei ricercatori. Raccolta, cottura e condivisione con il pubblico delle patate “illegali” coltivate dall’artista Asa Sonjasdotter nel parco del MUSE.

L’ingresso agli incontri è gratuito.
A seguire la visita guidata gratuita della mostra.
Gli appuntamenti si svolgeranno in lingua italiana.  Il 26 agosto il dialogo si terrà parte in italiano e parte in inglese.

 
 
Condividi
 
 
 
Evento
Dove
Quando
19 e 26 agosto, 19 e 25 settembre
Orari
18.00
Per chi
Tutti
Biglietto
Ingresso libero