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BioArt

Ricerche d’avanguardia e immaginario artistico

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Cosa significa costruire nuovi organismi viventi? Quando si parla di vita artificiale, quali questioni etiche e morali devono essere considerate? Se lo chiede il progetto europeo ACDC che ha dato forma all’installazione BioArt – Ricerche d’avanguardia e immaginario artistico.

Un’installazione MUSE nell’ambito del progetto europeo ACDC – Artificial Cells with Distributed Cores.

Due le opere esposte: Cloroplastic e Sintetica, che rappresentano il risultato di un percorso di condivisione e partecipazione con artiste/i e pubblico sui temi della biologia sintetica e della vita artificiale.

  • Cloroplastic è il risultato del percorso di condivisione del sapere scientifico degli Open Talks&Labs. È un’opera collettiva, ispirata alla natura e in grado di reagire a stimoli provenienti dall’ambiente. Rappresenta il sistema dei tilacoidi presenti nei cloroplasti delle cellule vegetali.
    È stata costruita in modo partecipato, attraverso l’utilizzo di tecniche di fabbricazione digitale e di laboratorio biotecnologico: le piante sono state messe a dimora dalle/i partecipanti agli Open Lab, la membrana esterna è stata realizzata dagli Hub di WASP e il sistema di illuminazione dal MUSE FabLab.
  • Sintetica è un’opera di Giuseppe Lo Schiavo, un esperimento di arte digitale che possiede molte caratteristiche dei sistemi biologici viventi. Vive in una pagina web e si modifica in base ai dati raccolti in tempo reale dall’Hedonometer, uno strumento che misura la felicità basandosi sulle parole utilizzate dagli utenti di Twitter. Si nutre delle visualizzazioni che riceve, può riprodursi, ammalarsi e come tutti i viventi morire.

Un progetto