Convegno - In guerra con le aquile

04/05/2015
L’ambiente alpino, quello dolomitico in particolare, rappresentò le condizioni più estreme in cui si trovarono a combattere le truppe degli eserciti contrapposti durante la Prima Guerra Mondiale. Le difficoltà incontrate non furono dovute solo alla conformazione topografica dell’area dolomitica, ma anche ai caratteri geologici e geomorfologici del territorio. Dal 17 al 20 settembre il convegno "In guerra con le aquile. Geologi e cartografi sui fronti alpini della Grande Guerra" racconta e ricorda da un punto di vista storico e geologico i luoghi, gli eventi e i personaggi coinvolti nel conflitto nella ricorrenza del centenario dell’ingresso italiano nelle ostilità.

Verranno evidenziati, inoltre, gli effetti che le azioni militari hanno avuto sul territorio ma anche i nuovi rapporti culturali che si sono creati tra uomo e gestione/tutela del territorio nel secolo trascorso dal primo conflitto mondiale.Organizzato da ISPRA, Geologische Bundesanstalt di Vienna, Società Geologica Italiana e MUSE, il convegno prevede quattro sessioni tematiche: Geologia e guerra; La montagna studiata; La montagna addomesticata e ferita; La montagna ricorda.Il convegno è seguito da una escursione che ripercorrerà alcuni dei luoghi teatro delle operazioni militari nei quali i caratteri geologici e geomorfologici del territorio hanno profondamente condizionato le azioni militari.

Il convegno è organizzato da ISPRA, Servizio geologico d’Italia, Società geologica italiana, MUSE e Geologische Bundesanstalt di Vienna con Fondazione Dolomiti Unesco, Fondazione Caritro, Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto.

 
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