Macroaree

 
 
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Macroarea Biodiversità ed Ecologia

Nell’ambito degli studi sulla biodiversità il contributo di sintesi della ricerca espressa dal Museo risiede nell’integrazione di dati ecologici, fisiologici e molecolari (genetici) riferiti a individui, popolazioni e intere comunità di vegetali (alghe e piante superiori) e animali (artropodi e vertebrati) ai fini di:


1. determinare i fattori ecologici, biogeografici ed evolutivi che influenzano i pattern di distribuzione di specie e comunità modello;

2. determinare le dinamiche di popolazione e processi evolutivi di specie vegetali e animali montane;

3. analizzare i dati raccolti per predire le risposte di organismi e comunità modello ai cambiamenti climatici e ambientali;

4. provvedere alla realizzazione di strumenti dedicati alla ricostruzione dell’ impatto delle attività antropiche sul paesaggio e stimare le capacita di resilienza dei sistemi naturali rispetto all’antropizzazione;

5. individuare dei fattori che determinano i gradienti di biodiversità a livello locale e globale e produrre mappe di biodiversità potenziale;

6. fornire agli stakeholder nuovi strumenti e metodi per la gestione e la conservazione di habitat e specie;

7. sperimentare azioni concrete per la mitigazione degli impatti ambientali negativi e la rinaturalizzazione degli habitat;
8. sviluppare gli strumenti scientifici e culturali di promozione e di diffusione della nozione di sviluppo sostenibile “basato sulla conoscenza”.


Presupposto critico di tale approccio interdisciplinare e la riconosciuta esperienza delle Sezioni del Museo che operano in campo biologico nella documentazione delle varie componenti della biodiversità quantificata nelle banche dati a cui si associano numerose pubblicazioni scientifiche e reportistica tecnico-scientifica prodotta a fini conservativi e gestionali (es. Liste Rosse, Check List, Action Plan, Piani di gestione e conservazione).

Di contro, l’insieme di queste conoscenze e della loro integrazione per lo studio degli ecosistemi contribuisce alla ricerca sul paesaggio di seguito delineata. Questo complementare e significativo ambito di ricerca di sintesi per il Museo si colloca nella Macro-area “Scienze della Terra e del Paesaggio”.


 
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Macroarea Scienze della Terra e del paesaggio

Nella consapevolezza che lo sviluppo economico e la qualità della vita intesa in termini di sviluppo sociale sono strettamente correlati alla qualità dell’ambiente, la ricerca di base riferita a quest’area si occupa di indagare la struttura geologica, la copertura e uso dei suoli, le variazioni climatiche e ambientali del territorio. La ripartizione del territorio tra spazio forestale, agricolo, insediativo e infrastrutture e riclassificato dalla ricerca museale in termini di “qualità”, nel senso della rappresentazione delle unita del paesaggio secondo una lettura ecologico funzionale.
L’obiettivo coincide con l’elaborazione di un modello di ecomosaico in cui le componenti biotiche e abiotiche naturali (del passato, del presente, di prospettiva) interagiscono con quelle antropiche legate agli usi tradizionali dei suoli, alle presenze di entità culturali diffuse, ai parchi e alle aree protette, ai sistemi di interpretazione e messa in valore di tali insiemi. I fini sono quelli di:


1. definire le componenti principali del paesaggio alpino, della sua strutturazione geologica del passato (paleoambienti ed ecosistemi) le sue trasformazioni e i processi più rilevanti che le hanno indotte;
2. evidenziare i caratteri attuali del paesaggio alpino, con riferimento alle situazioni che si presentano in equilibrio e alle situazioni caratterizzate dal cambiamento (su scale e tempi diversi), con riferimento agli agenti e alle modalità di quest’ultimo;

3. sintetizzare i caratteri del paesaggio alpino e monitorarne le trasformazioni nel tempo.