Azioni sul territorio

La Sezione di Preistoria del MUSE svolge studi sulla storia del popolamento alpino, investigando la trasformazione diacronica del paesaggio quale prodotto dell’interazione tra componenti geologiche, biologiche e culturali del territorio. 

Cinquant’anni di ricerche sistematiche sul territorio, condotte in accordo con la Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento, hanno permesso di delineare un quadro articolato sulle culture e sulle modalità di vita dei gruppi umani che abitarono il Trentino dal Paleolitico all’Età del Bronzo. 

I siti archeologici di maggiore rilevanza indagati negli ultimi anni sono: Riparo Dalmeri (Grigno), Riparo La Cogola (Folgaria), Palù Echen (Folgaria), Lagét (Tres), Malga Palù (Levico Terme) e Riparo Monteterlago (Terlago). 
Qui sono stati allestiti laboratori temporanei di ricerca finalizzati all’analisi delle evidenze archeologiche, alla formazione di studenti universitari e alla disseminazione su scala locale e nazionale delle conoscenze in sinergia con istituzioni, musei e parchi archeologici.
 
 
Riparo Cornafessa


​Il riparo sottoroccia denominato Cornafessa si trova in quota nella Lessinia Trentina, a 1.240 m slm nel Comune di Ala, provincia di Trento. La località è stata segnalata in aprile 2014 dall’appassionato di storia locale sig. Cristian Fracchetti ed è stata oggetto di quattro campagne di ricerca archeologica (2015-2017-2018-2019). 

Le indagini, coordinate dal MUSE e svolte in collaborazione con l’Università di Trento e con il Comune di Ala, hanno rivelato come questo riparo sottoroccia sia stato abitato circa 12.000 anni fa, in corrispondenza dell’ultima fase fredda che caratterizza il Paleolitico (Dryas Recente). Tra le decine di schegge in selce e frammenti di osso rinvenuti, i ricercatori del MUSE hanno identificato numerosi resti di orso bruno. In particolare, è stata identificata una costola recante un’anomala traccia di taglio. Osservata al microscopio ed analizzata in 3D, questa lesione è stata attribuita all’impatto di una freccia paleolitica, armata con punta e lamelle taglienti in selce.

Nonostante lo sfruttamento dell’orso sia documentato in altri siti paleolitici dell’Italia settentrionale, la costola rinvenuta a Riparo Cornafessa rappresenta la più antica evidenza certa di caccia all’orso attraverso l’utilizzo di arco e frecce. Il completamento dell’indagine archeologica, condotta secondo principi multidisciplinari, porterà dunque all’ottenimento di dati inediti riguardanti la caccia e lo sfruttamento dell’orso, facendo luce sulle dinamiche comportamentali che caratterizzarono i gruppi umani epigravettiani alla fine del Paleolitico.

Lo scavo archeologico, coordinato dal MUSE in collaborazione con il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento ed il Comune di Ala, viene svolto annualmente nei mesi di giugno e luglio e vede la partecipazione di studenti universitari e professionisti del settore.

Per informazioni sul progetto di ricerca e lo scavo archeologico