Manufatto in osso, Venere del Gaban

Riparo Gaban, Trentino, Italia
 
 
1971
 
 
 
 
​La statuetta in osso di una donna, alta appena sette centimetri, è stata trovata nel 1971 al riparo Gabàn, poco sopra Trento. La scultura, che risale al primo Neolitico - tra il sesto e il quinto millennio avanti Cristo - rappresenta una donna formosa, dai caratteri sessuali volutamente marcati. Raffigurazioni del corpo femminile – donne superdotate in maniera caricaturale - erano già state trovate in Europa nei livelli del Paleolitico superiore. Queste signore hanno suggerito agli archeologi la figura di una mitica Dea madre, legata alla procreazione.

Le fattezze della Venere del Gabàn, il motivo alberiforme sul sesso, l’ocra rossa di cui è cosparsa (dal Paleolitico in poi l’ocra rossa è simbolo del sangue e della vita) fanno effettivamente pensare a un omaggio artistico al mistero della femminilità.