Collezioni Botanica

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Nr. Collezioni Nr. di campioni Periodo di raccolta
72150.000 ca.Dal 1800


Le collezioni botaniche del Museo delle Scienze sono identificate a livello internazionale con il nome di Herbarium Tridentinum (codice Index Herbariorum TR). Esse comprendono circa 150.000 campioni di piante, muschi, licheni e funghi, raccolti a partire dall'inizio del 1800 ad oggi, provenienti dal Trentino, dal resto d'Italia e da molte località estere di tutti i continenti.
L'Erbario è organizzato in 72 differenti raccolte, molte delle quali sono connesse all'opera di importanti botanici del XIX e XX secolo, come Facchini, Ambrosi, Gelmi, Venturi, Porta, Bresadola e Fenaroli.
Il materiale è costituito principalmente da exsiccata, ma non mancano tavole fitopatologiche, campioni di galle, legni, semi e strobili.  Per la sua consistenza e per la rilevanza scientifica dei campioni contenuti, l'Erbario del MUSE può essere annoverato tra quelli di maggior rilievo a livello italiano, rappresentando un incredibile tesoro della biodiversità trentina, italiana e mondiale.



 
 
collezioni_storiche
  • Erbari storici
     
  • Erbario Ambrosi-Facchini
Erbario Ambrosi-Facchini


Consistenza7.767 campioni
Periodo di raccolta1800-1897
Principali contributoriFrancesco Facchini, Francesco Ambrosi
Area geograficaTrentino-Alto Adige, Lombardia, Veneto


Le raccolte dei noti botanici Francesco Facchini (Forno, 1788 - Vigo di Fassa,1852) e Francesco Ambrosi (Borgo Valsugana, 1821 - Trento, 1897) sono riunite in un unico erbario, che conta circa 7.800 campioni di flora provenienti principalmente dal Trentino-Alto Adige e dalla Lombardia.

I due autori furono figure di spicco della botanica trentina, a loro si devono la descrizione di specie sconosciute alla scienza e la pubblicazione di opere fondamentali per la botanica regionale. ​


 
  • Erbario Gelmi
Erbario Gelmi


Consistenza9.800 campioni
Periodo di raccolta1819-1900
Principali contributoriEnrico Gelmi
Area geograficaTrentino


Enrico Gelmi (Trento, 1855-1901) fu uno dei più attivi esploratori della flora trentina del suo periodo. Il suo erbario è custodito nelle collezioni del Muse dopo la donazione effettuata dagli eredi all’allora Museo Civico di Trento, nello stesso anno della sua scomparsa.

L’Erbario Gelmi è composto da più di 8.000 fogli disposti in oltre 100 scatole. In esso sono presenti ben 2280 differenti entità tassonomiche, determinate e descritte con grande accuratezza e dettaglio, che conferiscono alla raccolta una particolare rilevanza scientifica nella descrizione della flora locale.


 
  • Erbario Dalla Fior
Erbario Dalla Fior


Consistenza5.500 campioni
Periodo di raccolta1915-1961
Principali contributoriGiuseppe Dalla Fior
Area geograficaTrentino


Giuseppe Dalla Fior (Trento, 1884-1967), professore di Scienze Naturali e collaboratore del Museo di Trento sin dal 1914, fu conservatore per la botanica del Museo di Storia Naturale di Trento dal 1922 al 1948.

Il suo erbario venne lasciato in donazione al museo per sua precisa disposizione testamentaria. Esso si compone di circa 5.500 campioni ed è stato la base della prima flora analitica del Trentino “La nostra flora“ (1926), opera di riferimento per tutta l’area alpina per più di 40 anni, che vide numerose edizioni e ristampe.



 
  • Erbario Fenaroli
Erbario Fenaroli


Consistenza10.812 campioni
Periodo di raccolta1919-1973
Principali contributoriLuigi Fenaroli
Area geograficaLombardia, Abruzzo, Alpi, Dalmazia, Montenegro, Corfù, Africa



Luigi Fenaroli (Milano, 1899 - Bergamo, 1980) fu un illustre botanico, esperto in materia forestale, sistematica, fitogeografia e agraria; grande fu il suo contributo alla maiscoltura e al miglioramento della coltura della patata.

Nel 1968 divenne direttore dell’Istituto sperimentale di assestamento forestale e alpicoltura di Trento. Ha lasciato al museo un erbario contente quasi 11.000 campioni allestiti dal 1920 al 1980 grazie alla vivace attività di scambio con i più grandi botanici del tempo provenienti principalmente da Lombardia, Alpi, Gargano dall’Africa settentrionale e dall’Angola.



 
  • Erbario della Venezia Tridentina
Erbario della Venezia Tridentina


Consistenza3.313 campioni
Periodo di raccolta1840-1960 circa
Principali contributoriAgostino e Carlo Perini, Francesco Ambrosi, Giuseppe Dalla Fior
Area geograficaTrentino


L'Erbario della Venezia Tridentina è una raccolta dall'origine incerta: conta 3313 fogli firmati da più di 30 diversi autori. Questi campioni esplorano la flora di Trento e in parte della sua provincia nel corso del XIX secolo.

I principali corpora che lo compongono sono l'Erbario dei Fratelli Perini, un erbario costruito ad hoc per la realizzazione dell'opera "Statistica del Trentino" (Perini & Perini 1852), e da vari exsiccata raccolti da Ambrosi a scopo didattico (ultimi decenni del 1800).

Successivamente ci sono state altre aggiunte legate all'opera di Dalla Fior (1884-1967) che utilizzò l'erbario, probabilmente, come strumento di consultazione.



 
micologiche
  • Collezione micogiche
     
  • Informazioni generali
Collezioni micologiche - informazioni generali


Nr. Collezioni Nr. di campioni Periodo di raccolta
913.300 ca.Dal 1870


Le collezioni micologiche del Muse contano più di 13.000 reperti di differenti tipologie, divisi in nove raccolte. Oltre ai tradizionali exsiccata sono presenti molti preparati microscopici, modelli di funghi e preziose tavole illustrative dipinte ad acquerello.

La parte preponderante del materiale micologico (circa 10.000 campioni) ha una notevole rilevanza scientifica poiché è legata all'operato di Giacomo Bresadola, figura d'eccellenza nel panorama micologico internazionale, tra il XIX e il XX secolo.
Di rilievo anche l'elevato numero di tipi, ovvero i campioni impiegati per la descrizione di specie nuove per la scienza, sia storici che recenti.


 
  • Erbario micologico Bresadola
Erbario micologico Bresadola


Consistenza 10.500 campioni
Periodo di raccolta1870-1929 circa
Principali contributoriGiacomo Bresadola
Area geograficaTrentino, Europa, tutti i continenti extra-europei


L’abate Giacomo Bresadola (Ortisé 1847 - Trento 1929) fu una figura di spicco nel mondo della micologia. La sua raccolta, stimata in più di 10.000 campioni, è disposta in più di 100 scatole di esemplari raccolti tra il 1860 e il 1929 nella zona del Trentino.

Sono numerosi anche i campioni esteri, provenienti da ogni parte del mondo, grazie alla fittissima rete di scambi e di contatti del Bresadola. L’alto valore scientifico della collezione è dato dall’importanza internazionale dell’autore e dall’elevato numero di campioni - circa 250 - utilizzati per la descrizione di specie prima sconosciute alla scienza.



 
licheni
  • Collezioni briologiche e lichenologiche
     
  • Informazioni generali
Collezioni briologiche e lichenologiche - Info generali


Nr. CollezioniNr. di campioniPeriodo di raccolta
323.000 ca.Dal 1840 al 1900


Le collezioni briologiche ("bryon" (muschio) "lògos" (studio, scienza)) del Muse comprendono circa 23.000 campioni tra muschi e piante non vascolari. La più importante raccolta conservata in museo è quella di Gustavo Venturi (Rovereto 1830 – Trento 1898): la sua brioteca, formata nella seconda metà del XIX secolo, conta circa 18.000 campioni.

Venturi, avvocato di professione, si avvicinò per passione alla ricerca briologica diventando uno dei più importanti e noti specialisti del suo tempo.


Nr. CollezioniNr. di campioniPeriodo di raccolta
6924Dal 1840 ad oggi


Le collezioni lichenologiche comprendono circa 900 campioni divisi in 6 diverse raccolte: le più consistenti sono legate al botanico trentino Francesco Ambrosi e al micologo di fama internazionale Giacomo Bresadola.

La copertura temporale di questi reperti inizia dalla metà del XIX secolo per raggiungere i giorni nostri.